Sui limiti del "grillismo"...
VIVA I BIDELLI :: *Gli altri sono "i belli" e noi siamo "i bidelli"* :: Temi politici, sociali ed un po' filosofici
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Sui limiti del "grillismo"...
Noi che tifiamo "5 stelle", apriamo gli occhi per un momento:
* Il popolo italiano non è migliore della sua classe politica, non è migliore della “casta”: ha la responsabilità di avere eletto e mantenuto in piedi finora questo carrozzone che oggi vuole distruggere. E' lo stesso popolo che portò in trionfo Mussolini, che diede la maggioranza a Berlusconi, che inghiottì il delitto Matteotti, che ha sempre accettato tante nefandezze...
* La politica è un'arte difficilissima che richiede capacità ed esperienza, l'onestà ed il buon senso non bastano.
* La regola del limite dei due mandati di rappresentanza, è nociva perché obbligherà gli elettori e quindi il popolo a rinunciare ai migliori deputati e governanti, per fare spazio ad altri, meno adeguati agli incarichi.
* La democrazia “on line” è spaventosa perché comprime o scavalca la riflessione individuale più approfondita.
* “Uno vale uno” è una regola inapplicabile quando la nave affonda o la casa brucia oppure il popolo è alla fame. E in effetti Beppe Grillo predica questa regola ma non la pratica.
* Regolamenti, statuti o delibere collettive, per quanto prese democraticamente e a maggioranza, non possono togliere alla coscienza individuale il suo primato, né possono impedire le “obiezioni di coscienza”.
Dette queste cose, torniamo a chiudere gli occhi, perché un salutare anticorpo non prevale, se la volontà del malato gli è contraria. E così pure una medicina che deve agire sul sistema nervoso, e quindi influenzare il comportamento, non è efficace se il malato non si fida, se non ci crede, se non ne accompagna l'effetto con tutte le proprie forze interiori.
* Il popolo italiano non è migliore della sua classe politica, non è migliore della “casta”: ha la responsabilità di avere eletto e mantenuto in piedi finora questo carrozzone che oggi vuole distruggere. E' lo stesso popolo che portò in trionfo Mussolini, che diede la maggioranza a Berlusconi, che inghiottì il delitto Matteotti, che ha sempre accettato tante nefandezze...
* La politica è un'arte difficilissima che richiede capacità ed esperienza, l'onestà ed il buon senso non bastano.
* La regola del limite dei due mandati di rappresentanza, è nociva perché obbligherà gli elettori e quindi il popolo a rinunciare ai migliori deputati e governanti, per fare spazio ad altri, meno adeguati agli incarichi.
* La democrazia “on line” è spaventosa perché comprime o scavalca la riflessione individuale più approfondita.
* “Uno vale uno” è una regola inapplicabile quando la nave affonda o la casa brucia oppure il popolo è alla fame. E in effetti Beppe Grillo predica questa regola ma non la pratica.
* Regolamenti, statuti o delibere collettive, per quanto prese democraticamente e a maggioranza, non possono togliere alla coscienza individuale il suo primato, né possono impedire le “obiezioni di coscienza”.
Dette queste cose, torniamo a chiudere gli occhi, perché un salutare anticorpo non prevale, se la volontà del malato gli è contraria. E così pure una medicina che deve agire sul sistema nervoso, e quindi influenzare il comportamento, non è efficace se il malato non si fida, se non ci crede, se non ne accompagna l'effetto con tutte le proprie forze interiori.
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