Anni della speranza... anche il 2013!

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Anni della speranza... anche il 2013!

Messaggio  Admin il Mer Ott 02, 2013 11:35 pm

Un mio cavallo di battaglia, nelle appassionate discussioni di politica con amici, è sempre stato rivendicare l'importanza, e richiamare la bellezza, di un anno della storia recente: l'anno di Grazia, l'anno del Signore 1963. Quanti vissero in Italia quell'anno “magico”, e lo vissero non da bambini (io ero preadolescente), nella maggior parte dei casi non si accorsero della bellezza straordinaria di quel breve arco temporale, ed ancor oggi paiono non conoscerla: il 1963 è stato troppo bello, per le persone dotate di sensibilità, troppo contrastante con i tempi che lo seguirono, e lontano come “graffiti” dall'epoca attuale: viene dunque rimosso, perché “non c'è maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella disgrazia”.
Quanto agli avvenimenti, il meraviglioso 1963 conobbe anche la bruttura dell'assassinio di John Kennedy, ed il tragico disastro del Vajont, quasi a ricordarci che l'assoluto non è di questo mondo, per cui le cose molto belle devono avere pure dei lati terribili (per i credenti come noi: il demonio non poteva non prendere di mira una cosa come il 1963, non poteva non funestarla), ma fu anche l'anno in cui:
- entrò nel vivo il Concilio Ecumenico Vaticano Secondo;
- Martin Luther King pronunciò il celebre “ I have dream” ;
- Valentina Tereskhova fece il primo volo “femminile” nello spazio;
- uscì il primo album dei Beatles;
- a Bologna, città rossa per antonomasia, saltò in anteprima mondiale la cortina di ferro: due illuminati come il sindaco Giuseppe Dozza ed il Cardinale Giacomo Lercaro fraternizzarono ed andarono a cena assieme in un ristorante della città, con le rispettive squadre di accompagnatori.
Si potrebbero ricordare tante altre cose, piccole e grandi allo stesso tempo, ma soprattutto si deve richiamare l'atmosfera, l'aria frizzante ed elettrica, intrisa di speranza, di ottimismo, di gioia e di euforia, che caratterizzò quell'annata indimenticabile
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Re: Anni della speranza... anche il 2013!

Messaggio  Admin il Dom Ott 06, 2013 10:47 pm

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L'aria frizzante di cui dicevo nel post precedente la si respirava massimamente negli ambienti dei giovani. Negli anni '50 tutta l'Italia era stata divisa in due blocchi, quello ecclesiale-democristiano e quello comunista; entrambi i poli puntavano molto sulla educazione o indottrinamento dei giovani, per assicurarsi la preminenza nel futuro della Nazione. Un tipo di organizzazione capillare ed alquanto chiusa, regolava e controllava i circoli dell'Azione Cattolica, come pure le strutture formative e ricreative del partito comunista. Come risultato della reciproca apertura tra cattolici e comunisti operata ai massimi livelli da Papa Giovanni e Nikita Kruscev (la cui figlia fu ricevuta in udienza privata da Roncalli il 7 marzo 1963), e più in piccolo a Bologna da Giuseppe Dozza e Giacomo Lercaro, in una città “rossa” come Bologna iniziarono a tenersi le prime caute relazioni fra le organizzazioni giovanili, fino ad allora contrapposte, dei due diversi poli. Ricordo ancora le prime partite di pallacanestro fra le più forti squadre giovanili dell'uno e dell'altro campo di militanza ideologica. Clima da derby, non più da guerra civile, rispetto reciproco (che era una novità assoluta), sguardo al futuro senza più angoscia né paura...Aria gioiosa e frizzante! La bellezza delle cose allo “statu nascenti”, per citare il sociologo Alberoni.
Certo quest'aria frizzante riceveva alimento dall'osmosi con l'aria frizzante, con l'euforia di fondo che caratterizzava gli anni del boom economico. Tutta l'Italia era carica e gasata per l'improvviso benessere e per la speranza-convinzione che lo sviluppo economico e sociale sarebbe andato avanti all'infinito. Come è andata poi, oggi lo sappiamo. Ma se ha fatto naufragio la speranza di pace e di benessere diffuso, che impregnava i primi anni '60, e si sono rivelate illusioni tutte le aspettative ottimistiche dell'intero decennio, non ci sentiamo di dire che non si dovesse sperare. Il nostro forum richiama spesso il tema della speranza, che per noi non è uno stato d'animo ma una virtù, ed il presente topic è particolarmente dedicato alla speranza. Crediamo tanto nella speranza da affermare che, se si son sbagliati allora, negli euforici anni '60, motivi e traguardi, si sarebbe dovuto poi correggere il tiro, abbandonare i falsi miti e i sogni ingannevoli, ma non abbandonare la speranza e non sostituirla con la depressione, come purtroppo si è fatto.
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Re: Anni della speranza... anche il 2013!

Messaggio  Admin il Dom Ott 20, 2013 10:32 pm

Continua:
Il sottoscritto ha scoperto la bellezza del 1963 molti anni dopo, in piena maturità, riflettendo e ripercorrendo a ritroso con la memoria le molte “stagioni” della sua vita. Durante l'anno “magico” che stiamo rievocando, fu limitata la percezione di straordinarietà, quasi assente: le stagioni più belle, quando le vivi, sembrano infatti normali. E così è stato per quasi tutti coloro che nel 1963 c'erano già, e non erano più bambini: non si accorsero se non in parte, con una percezione-valutazione assai debole e sfuocata, che stavano vivendo una annata meravigliosa. Mi sono rivolto ad un vecchio amico saggio, di età molto matura, diverse volte citato in queste pagine telematiche, esternando la mia “ammirazione” per il 1963, una valutazione positiva che questo alto consigliere mi è parso condividere; ma con molto meno entusiasmo, con molta più “normalità”. Poi ha soggiunto, illuminante come sempre: “Non è stato l'unico anno così bello, ogni tanto ne capita uno, si tratta di saperlo vedere, cogliere, valorizzare e vivere appieno quando capita”.
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Re: Anni della speranza... anche il 2013!

Messaggio  Admin il Dom Nov 03, 2013 7:57 pm

Continua:
In un tempo apparentemente tetro e disperato, si rischia di fare infuriare chi legge se si sostiene la tesi (già preannunciata nel titolo di questo topic) che pure l'anno  che stiamo  vivendo è un anno “magico”, un anno di fermentazione e di svolta clamorosa, di nuove obiettive, possibili speranze e di apparente preludio ad un mondo migliore.
Consentitemi di volare basso inizialmente, e di esprimermi in prima persona. Il mio giudizio può essere  condizionato dalla mia personale esperienza, in quanto il 2013 è stato finora l'anno più bello dei molti che ho vissuto: mi ha regalato il pensionamento, ovvero la sospirata e deliziosa libertà dal lavoro, la liquidazione giunta in anticipo e più cospicua rispetto alle previsioni, ed un grande amore, che sarà l'ultimo della mia vita ma mi consentirà comunque di chiudere gli occhi sazio e senza recriminazioni contro l'esistenza, quando sarà il momento. Ho provato ad andare oltre empiricamente, consultando le persone a me vicine: senza eccezioni, mi parlano di un anno all'insegna del bello, a differenza del 2012, che per tutti sembra essere stato pesantissimo (senza calcolare le pene della tempesta di neve prolungata e della siccità estiva altrettanto interminabile, che sono mali minori, il terremoto in una parte d'Italia è un evento tragico, che per fortuna non tutti gli anni succede) contrassegnato molto spesso da lutti inattesi. Ho tentato di confrontare la mia esperienza con le notizie di cronaca, e trovo molti suicidi di meno. Si sente dire anche che l'economia italiana dia dei segnali di ripresa: io non ci credo, ma le attività commerciali che smettono di calare e riprendono ad aumentare come numero, sono un dato obiettivo. Allarghiamo lo sguardo: la crisi del PD, che è il maggiore partito italiano, sta producendo una fermentazione di base diffusa e veramente democratica, nonché l'emergere di personalità nuove  molto interessanti e promettenti, come Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Quanto ai movimenti della speranza, i “cinque stelle” appaiono in ripresa, pure di credibilità, dopo indubbi passi falsi, e sta mettendo radici il movimento anticapitalista che fa capo a Giorgio Cremaschi. L'uscita di scena di Silvio Berlusconi pare essere una liberazione definitiva per il nostro paese, ed incredibilmente una parte autorevole e consistente dello schieramento di destra appare emancipata da lui. Ma sopra tutto questo...
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Re: Anni della speranza... anche il 2013!

Messaggio  Admin il Dom Nov 24, 2013 8:32 pm

Continua:
Come l'anno 1963 fu dominato ed illuminato dalla presenza di un grande papa, così è per il 2013. Forse, l'elezione di Papa Francesco è stato il regalo più prezioso che il 2013 ci ha fatto; non va sottovalutato neppure l'evento ad essa concatenato e che immediatamente precede, rendendola possibile: il nobilissimo ritiro di Benedetto XVI, un fatto a sorpresa di portata storica. La grandezza del pontefice attuale è tanto evidente di per sé, che mi esime da ogni tentativo di descrizione o commento; voglio solo accennare che ritengo un suo merito di portata storica e planetaria, AVER IMPEDITO LA GUERRA CONTRO LA SIRIA. I pensatori “realisti” e “materialisti” sorrideranno con benevolo compatimento di questa mia valutazione “ingenua”, oppure sghignazzeranno addirittura con sarcasmo, se sono ostili. Eppure, gli stessi “realisti” e “materialisti”, quando si confrontavano con me in TWITTER alla vigilia del grande digiuno indetto dal papa per scongiurare una guerra che appariva imminente ed inevitabile, compativano la SPERANZA che io riponevo nell'esito di quel digiuno e davano per certa la guerra. Dopo, hanno taciuto. Chi non crede come me, che il pontefice abbia “giocato di sponda” con l'Assoluto, abbia saputo promuovere l'intervento nelle coscienze dello Spirito Santo, Spirito che già era intervenuto “sua sponte” suggerendo e animando l'iniziativa del papa... chi non crede tutto questo dovrà comunque ammettere la geniale iniziativa e tempistica dalla mossa papale, che ha accerchiato al momento giusto, con il dispiegamento e la pressione dell'opinione pubblica mondiale, i governanti americani. Certo, lo Spirito Santo e/o la pressione umana per la pace ha potuto trovare interlocutori come Obama e Kerry, ossia interlocutori ben più sensibili all'istanza per la pace, e ad essa ben più arrendevoli, di Bush, il quale non si incrinò di fronte alle insistenze ad oltranza di Giovanni Paolo II...
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Re: Anni della speranza... anche il 2013!

Messaggio  Admin il Mar Dic 17, 2013 7:05 pm

Continua:
Sia stato o meno merito del papa, l'umanità responsabile ha tratto un profondo sospiro di sollievo nel STTEMBRE 2013, quando i governanti statunitensi e russi hanno trovato un accordo che  impone a Damasco lo smantellamento del suo arsenale chimico, in cambio della rinuncia americana ad un intervento armato; e quando il regime siriano (del tutto consenziente con questa intesa, che gli risparmia i bombardamenti) ha dato corso alle operazioni di distruzione delle armi “improprie”. In questo spazio di discussione avevamo dedicato diversi post alla questione siriana ( http://vivaibidelli.forumattivo.com/t453-la-spaventosa-repressione-in-siria ) ed avevamo interloquito con il blogger Franz, i cui interventi sono stati di certo meno ingenui e più documentati dei nostri. Ma su di un punto fondamentale e discriminante permaneva una nostra resistenza al pensiero dell'amico blogger: egli sembrava condividere il teorema di Giulietto Chiesa, circa l'INELUTTABILITA' DELL'INTERVENTO STATUNITENSE, ineluttabilità della guerra alla Siria per realizzare la conquista americana di quella nazione-territorio-casella geopolitica nello scacchiere. Abbiamo tentato, pur consapevoli dei nostri limiti, di processare il pensiero politico di Chiesa, ed abbiamo concluso la nostra analisi con queste parole: “se la Siria non  sarà invasa dagli Stati Uniti o da loro alleati, il teorema non sarà verificato, ed apparirà falso. “
E qui siamo al nocciolo del topic attuale: la mancata invasione della Siria fa cadere il castello di carte (alcune delle quali, sono tuttavia veramente carte che “cantano”) di Chiesa, rompe la cappa di piombo ideologica, di argomentazioni apparentemente critiche, dell'estremista Giulietto. Aver liberato il pensiero critico ed alternativo dal tetro determinismo estremistico, aver mandato al gabinetto Giulietto ed altri estremisti preconcetti come lui (non certo Franz, che è uno spirito libero e critico, cultore come noi della verità e della speranza), è il più bel regalo che a noi ha fatto questo magico 2013. W GIULIETTO AL GABINETTO, VIVA LA SPERANZA, VIVA IL 2013!

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