LA FINE DEI FORUM ON LINE E DEI BLOG

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LA FINE DEI FORUM ON LINE E DEI BLOG

Messaggio  Admin il Mer Lug 18, 2012 9:11 pm

Dire che sono “morti” i forum telematici (come molteplicità e come dimensione comunicativa), soprattutto quelli dedicati alle discussioni a tema libero, è come scoprire l'acqua calda. Ed è equivalente asserire che i blog sono oggi in agonia, e stanno seguendo lo stesso destino. Si tratta dunque di un fenomeno in totale estinzione, irreversibilmente? Forse sì. Noi di “VIVA I BIDELLI” nascemmo dalle ceneri di un vecchio luogo di incontro virtuale, il “Club dei Poeti Lavoratori”,  che aveva conosciuto anche tempi di relativo splendore, ma il cui forum era imploso per incompatibilità emerse tra i soci fondatori. Noi non fummo gli unici superstiti di quella gloriosa esperienza a non arrenderci, e a voler tentare una rigenerazione. Ma tutte le altre esperienze derivate dal ceppo comune si arenarono nella mancanza di partecipazione al dibattito, e finirono per chiudere i battenti. Noi “bidelli” siamo ancora in vita, ma lo siamo pagando questo prezzo: siamo diventati un blog vestito da forum. Ci siamo chiesti all'interno della redazione, se non fosse il caso di trasformarci totalmente e dichiaratamente in BLOG; è prevalsa la motivazione di offrire un piccolo servigio alla causa della democrazia, tenendo aperto un canale  di comunicazione nel quale chiunque voglia possa esprimere il proprio pensiero o il proprio sentire liberamente, del tutto alla pari di chi tiene in piedi ed amministra questa rubrica telematica.
(Continua)  


Ultima modifica di Admin il Mar Dic 24, 2013 5:29 pm, modificato 1 volta

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Re: LA FINE DEI FORUM ON LINE E DEI BLOG

Messaggio  Admin il Ven Lug 20, 2012 10:45 pm

Continua:
Noi addetti ai lavori, noi attuali amministratori, noi che abbiamo tanto amato i forum da non volerci ancora rassegnare alla loro fine, qualche anno fa cominciammo a scorgerne la deriva, l'inizio della crisi generalizzata che avrebbe portato alla condizione presente, ovvero alla quasi-estinzione. E ci interrogammo tra di noi sulle cause del declino. Prevalse una ipotesi esplicativa che tuttora va per la maggiore: la colpa è di “facebook”. La gente ha trovato un canale comunicativo telematico più immediato, meno impegnativo e più “alla mano”, nonché più riparato dal rischio di ricevere offese e di fare brutte figure. E di certo la diffusione e la crescita di “facebook” sono andate di pari passo con il declino e l'implosione dei forum. Possiamo permetterci di fare delle generalizzazioni perché abbiamo messo il naso in rete ben oltre i confini di casa nostra, oltre i limiti della nostra esperienza immediata, ovvero la fine del CPL ed il mancato decollo dei forum suoi eredi. Per esempio, la piattaforma che ospita noi “bidelli” è forse quella che contiene in Italia il maggior numero di forum dilettanteschi, divisi per categorie tematiche. Ben pochi di questi circoli virtuali hanno avuto o hanno più fortuna di noi “bidelli”. Inoltre, alcuni forum culturali di ampio respiro, dotati di una sacca di utenza a livello nazionale, come il “Forum per l'Ulivo” o quello dei vegani di “Consapevolmente”(ci riferiamo alla parte delle discussioni a tema libero), da tempo si sono avvitati su se stessi. Il secondo che abbiamo citato, un tempo ospitava tante voci e riceveva migliaia di visite, mentre oggi contiene gli sfoghi di un solo utente, sfoghi che sembrano quasi maniacali; anche i lettori sono notevolmente calati.
Oltre all'esplosione di “facebook”, la discussione sul fenomeno ha evidenziato altre possibili cause, che per ora elenchiamo solo come titoli:


1) La gente non ha più niente da dire, è morto il pensiero critico. Dopo anni di bombardamento televisivo delle coscienze (e degli "inconsci"), si è giunti al capolinea.

2) La gente non osa più esprimersi. La crisi economica oggi è tale, che ognuno ha almeno un disoccupato oppure un precario, in casa o fra i propri cari. Oppure sente a rischio il proprio posto di lavoro. In queste condizioni è più prudente non esporsi, non rendersi invisi a nessuno. Internet, non solo ha il “difetto” che “scripta manent”, ma anche che queste idee non rimangono circoscritte.

3) La diffusione illimitata dei media, tipica del mondo attuale, e particolarmente della rete internet, fa sì che la coscienza di ognuno sia costantemente aggredita da una selva di stimoli, da una quantità esorbitante di input. L'offerta di informazione sommerge, anticipandola, la domanda della stessa. Tutto sembra essere già stato detto, ed in moltissimi casi è così. Quando una persona qualunque si mette a riflettere sulla realtà, non fa in tempo a concludere la propria elaborazione mentale, che le è già arrivato il risultato finale della sua stessa riflessione, ovvero la conseguenza delle medesime sue premesse, sotto forma di pensiero altrui. Il pensiero è scoraggiato: non vale la pena di fare questa fatica perché vi è chi l'ha già fatta per noi.
(Continua)

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Re: LA FINE DEI FORUM ON LINE E DEI BLOG

Messaggio  Admin il Lun Lug 23, 2012 8:54 pm

Continua:
Il titolo che abbiamo dato a questo topic impone che trattiamo non solo dei forum, ma anche dei blog. E qui la nostra debolezza è davvero grande, tale da non permetterci di costruire un discorso critico che abbia il fondamento della generalità: da sempre infatti trascuriamo i blog, ne abbiamo seguiti con relativa assiduità soltanto tre, di autori a noi vicini: il blog del tassista Franz ( http://franzblog2.wordpress.com/ ), quello della vulcanica Mina-Superfragilistic-Sono Viva ( http://blog.libero.it/anchiocisono/ ) e quello di Sara, “femmina giardinicola” ( http://noidelteatro.blogspot.it/ ). Sappiamo comunque da testimonianze attendibili che anche il mondo dei bloggers conosce una crisi di partecipazione del pubblico, per fronteggiare la quale gli autori si sostengono a vicenda, scambiandosi le visite ed i commenti. Un poco come facevamo noi e la mitica Signora Emma, quando erano appena nati, parallelamente, “VIVA I BIDELLI” e l'ultima versione nel tempo di “ARCIBAC”, il forum della nobile Signora che abbiamo appena ricordato (peccato che non sia più interessata a questa dimensione comunicativa, abbiamo perso moltissimo).
Una interessante riflessione in chiave intimistica, sul mancato exploit del proprio blog che tanto prometteva, e sul calo di partecipazione, viene fatta dal tassista Franz ( http://franzblog2.wordpress.com/2012/07/11/palazzo-paleotti/#comments ); ma più ancora dell'articolo di Franz sono attinenti al nostro tema i commenti di altri bloggers che dialogano con Franz in calce al suo scritto: invito a leggere questi commenti, che confermano la crisi di popolarità di cui trattiamo, e ne danno diverse spiegazioni.
(Continua)

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Re: LA FINE DEI FORUM ON LINE E DEI BLOG

Messaggio  Admin il Gio Lug 26, 2012 10:37 pm

Continua:
Si diceva che diversi bloggers hanno partecipato al dibattito aperto da Franz sulla crisi dei blog. Fra questi, si è presentato a sorpresa pure TADS, una vecchia “star della blogosfera”, un brillante Autore che ha avuto in passato diverse migliaia di visite per ogni articolo che scriveva. Le sentenze di Tads sull'argomento che stiamo trattando sono concise ed illuminanti; il contraddittorio fra questi ed il nostro Franz è talmente lucido da ambo le parti, ed istruttivo, che abbiamo scelto di riportarlo per intero, ponendolo in particolare evidenza:

1.
TADS scrive:
13 luglio 2012 alle 07:56
Esimio Franz,
sono un blogger dal 2004, ho traslocato su questa piattaforma all’inizio di questo anno, tempo addietro si vivevano gratificazioni diverse (post con 8/9.000 visite e dozzine di commenti), oggi si viaggia su livelli diversi ma non credo la cosa sia imputabile ai social, hanno una funzione diversa.
C’è la tendenza a parlarsi addosso, mi riferisco ai nuovi bloggers, una concezione snob che mortifica l’interazione, può anche capitare di lasciare diversi commenti ed essere ignorati, per dirla in volgo… molti “se la tirano”, pur non avendo i mezzi per farlo.
Esiste anche un altro problema, chi scrive un post tecnicamente perfetto, sia nella forma che nella sostanza, inibisce i commenti, lo stesso accade se si adotta un linguaggio troppo forbito.
La comunicazione è una scienza molto complessa, non ha surrogati, non basta azzeccare i congiuntivi e nemmeno mettere insieme qualche concetto degno di nota (è chiaro che non mi riferisco a te, personalmente ti apprezzo molto). Una volta si diceva. “mezza Italia scrive e l’altra metà non legge”, questi “valori” sono cambiati, in peggio.
Un caro saluto
TADS
Replica
Franz scrive:
13 luglio 2012 alle 16:08
Ho sempre nutrito un misto di ammirazione e mal celata invidia, nei confronti delle superstar della blogosfera, capaci (come confidi di essere stato anche tu) di attrarre tanto pubblico.
Mi meraviglia che tu non colleghi la parziale fuga da questa dimensione alle modalità di comunicazione molto più rapide ed immediate (nel bene e nel male) offerte dai social network; mi sembra che tale mia opinione sia piuttosto diffusa e prevalente fra chi non vuole rinunciare a scrivere, leggere e commentare brani in maniera più ponderata e riflessiva, come appunto avviene nei blog.
Grazie del contributo, esimio TADS, e un caro saluto a te!
Replica
TADS scrive:
13 luglio 2012 alle 17:45
Caro Franz,
non sono mai stato una superstar della blogsfera, c’è chi vanta numeri di gran lunga superiori, ho solo vissuto il periodo in cui i blog erano molto seguiti
Possiamo sicuramente affermare che i blog abbiano cannibalizzato i forum ma non che i social facciano altrettanto con i blog, è emigrata la quantità non la qualità. I social hanno mire, funzioni, tempi , modi e nature diverse. Un blogger convinto, appassionato, non chiude il proprio club virtuale per trasferirsi su face book o twitter, spazi in cui non riuscirebbe ad esprimersi.
Una volta sui blog si leggevano cose tipo: “ieri il mio gatto non ha mangiato, “mi sono comprato una maglia”, “qui piove, che tempo fa da voi?”… e via andando. Tutte persone che oggi condividono la loro quotidianità sui social, direi giustamente.
Non dimentichiamoci che la STRAGRANDE maggioranza delle “amicizie” su FB sono teoriche, richieste e accettate solo per far numero e palesare una popolarità che di fatto non esiste, comunicare e “condividere” con migliaia di “amici” è umanamente impossibile, a che serve avere 2.000 amici se poi si interagisce solo con una minima parte di essi???
I SN hanno scremato la blogsfera elevandone il livello
TADS
Replica
Franz scrive:
14 luglio 2012 alle 14:54
Concordo con la tua analisi.
Penso però che la capacità di un benefico contagio, sia pur parziale, nei confronti di chi ama pascersi di espressioni leggere e superficiali, sia venuto meno.
E, con questo, la valenza più autenticamente politica delle proprie pubblicazioni.

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Re: LA FINE DEI FORUM ON LINE E DEI BLOG

Messaggio  Admin il Lun Ago 06, 2012 8:18 pm

L'incontro con il blogger TADS ( http://angolodelpensierosparso.wordpress.com/ ) è stato per noi più che istruttivo; noi umili bidelli stiamo infatti imparando molto da questo autentico maestro, ancorché molto alla mano. E' tuttora in corso una corrispondenza privata fra il citato Autore e l'estensore di queste note; riteniamo fondamentale per questo topic, ma forse anche per le nostre scelte future, riportare il seguente passo, tratto da una mail che il Maestro ha recentemente inviato al bidello Davide:
"...sono in rete da oltre 15 anni, prima di aprire il blog frequentavo diversi forum, ne ho pure aperto e gestito uno per un paio di anni. Personalmente la ritengo una forma di comunicazione obsoleta, nonostante il glorioso passato (10/12/14 anni addietro gli internettiani erano pochi ed i forum costituivano l'unica piazza virtuale in cui incontrarsi). I blog sono, di fatto, dei forum personalizzati, come ho scritto a tuo fratello non credo che i social ammazzeranno i blog, tutt'altro, hanno depurato la blogsfera filtrandone la qualità, fecebook e twitter offrono un "prodotto" da discount. I blog che sopravvivono, sopravviveranno, sono quelli che puntano ad una utenza selezionata, cosa non facile. Sulla questione: "la gente non ha più niente da dire"... quelli che hanno, avevano, qualcosa da dire, sono sempre stati pochi e pochi saranno sempre. Il web ha una dote immensa, si autogestisce, autoregolamenta, seleziona senza pietà. Aprire un "argomento" e ritrovarsi con 200 interventi di cui 10 interessanti e 190 cazzate tra provocazioni, battute sceme, ot, ecc. ecc. che logica potrà mai avere???....".

Se le cose stanno come afferma Tads, ed è molto probabile che stiano così, circa l'avvenuto superamento, storico e definitivo, dei forum on line da parte di altre forme di comunicazione-interazione, riprende quota in noi l'ipotesi di lasciare perdere questo forum, a vantaggio di un nostro nuovo BLOG. In settembre dovremmo prendere una decisione.



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