LA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI: UNA BRUTTA COSA

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LA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI: UNA BRUTTA COSA

Messaggio  italiota il Sab Giu 30, 2012 6:55 pm

E' una idiozia tutta italiana. E' una riforma antidemocratica. Ridurre le spese della politica, si dovrebbe in altro modo, certamente: costringendo i deputati ad un regime di bassi emolumenti e minime franchigie, costringendoli a missioni a Roma con pernottamenti in modeste e scomode pensioncine anziché nei grandi alberghi, e pasti consumati nei self-service economici. I sacrifici materiali, patiti sulla propria pelle, sono sempre stati il lievito del genuino SPIRITO DI SERVIZIO, nella politica come nel sindacalismo. Ma ridurre il numero dei rappresentanti è un attentato alla democrazia. Non sfugge nemmeno ad un bambino: più sono le teste che si confrontano, più aumenta nei contenuti la ricchezza del confronto, e migliora la rappresentatività parlamentare di un popolo variegato, nelle sue diverse componenti sociali. Non sfugge nemmeno ad un povero italiota illetterato: se vi è un problema di casta, è più facile che qualche deputato sfugga al controllo della casta e sia un vero rappresentante dei suoi elettori, quando il numero complessivo è alto, che non quando è basso. Se i deputati sono molti, ed un mio conoscente è un puro, uno che non si piega alle centrali del potere ed ai loro interessi, è più facile vederlo eletto quando il numero dei deputati è alto. Se il numero è basso, nulla sfugge ai tentacoli dei gruppi di potere.

italiota

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