ABBIAMO BISOGNO DI SPERARE, ALMENO UNA SOLA SPERANZA

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

ABBIAMO BISOGNO DI SPERARE, ALMENO UNA SOLA SPERANZA

Messaggio  Franco D'Emilio il Lun Apr 30, 2012 11:10 pm

Dopo tanto tempo torno a scrivere su "Viva i bidelli" e questo ritorno è sollecitato dalla necessità di esternare a tutti voi uno stato d'animo che mi opprime, mi toglie serenità ed entusiasmo.
Tutto si ricollega al difficile momento economico-sociale che viviamo, travolti dallo tsunami della crisi finanziaria che angustia ed impoverisce il nostro paese.
Subiamo tutti un'inaudita macelleria sociale, perfettamente approntata dalla chirurgia radicale di un governo tecnico. I tagli toccano la moltitudine dei cittadini che nulla o poco o moderatamente dispongono tra beni e lavoro; lievi, invece, i loro effetti sul grande capitale, sulle rendite parassitarie, sulle spregiudicate, spesso virtuali alchimie finanziarie.
Davvero assurdo e contradditorio, poi, che questo governo d'emergenza, di significativa provenienza bocconiana, non assuma provvedimenti per arginare proprio quella finanza "tossica" che pure in Italia ha generato la terribile crisi che attraversiamo.
Sono un vecchio, ma non rincoglionito, liberale, sempre persuaso che crescita e sviluppo economico futuri possano assicurarsi solo con investimenti mirati, con l'incentivazione dei consumi interni ed esterni, quest'ultimi mirati sulla qualità dell'export, e con lo stesso contenimento delle tensioni sociali: il governo montiano, invece, taglia per coprire debiti, investe moderatamente solo a tutela dell'occupazione in atto, riduce i servizi ampliando sacche di emarginazione e devianza.
Soprattutto, ha intrapreso un'inutile, inopportuna battaglia sull'art. 18, quasi che la riforma del lavoro debba costruirsi su una aprioristica contrazione dei diritti!
C'è, inoltre, un appello, ripetuto da più esponenti di questo governo supponente, che davvero mi toglie i sentimenti: quello alla coesione sociale di tutti gli italiani dinanzi all'emergenza di questa travolgente crisi economica.
Già, la coesione sociale e su questo punto, veramente con il conato del voltastomaco, si coglie, si misura la gelida insensibilità politica della "bassottiana" banda Monti. Politica vuol dire, permettetemi una citazione di Gaber, gestione partecipata della cosa pubblica, quindi della polis e delle sue diverse espressioni: invece, qui si decide per tutti senza alcun previo confronto con le parti coinvolte e costrette a ripetuti, indiscutibili "oboli".
Tutti siamo costretti a subire e a pagare, orfani della rappresentanza politica dei partiti e in balia di diatribe sindacali anacronistiche: mai una voce che dia corpo ad una proposta alternativa, criticamente costruttiva.
In giro c'è un pericoloso, piatto conformismo alla volontà di chi governa e questo riduce sempre più il cittadino al ruolo del suddito torchiato e mazziato!
Eppoi, ci si meraviglia che vi siano risorgenti rigurgiti di demagogica antipolitica, suvvia un po' di seria autocritica!
Einstein nei suoi "Pensieri" avverte quanto sia improvvido credere di risolvere un problema con lo stesso pensiero, la stessa idea che l'ha generato. Proprio così, quanta attualità: adesso con la stessa cecità cinica, spocchiosa dei governi precedenti, responsabili del "buco nero", quasi fallimentare, del nostro paese, anche questo demiurgico governo tecnico, noncurante dello strazio sociale, fa opera di "taglia e cuci" sartoriale per cucirci addosso un abito striminzito con le pezze al culo.
Ma, tornando all'appello governativo per la coesione sociale di fronte all'attuale emergenza, si può mai pensare che la coesione possa alimentarsi senza una speranza; anzi, può questo governo tecnico algido, mai prodigo di speranze, illudersi di suscitare la coesione sociale dei suoi governati?
Sperare vuol dire credere in un bene futuro, collettivo ed individuale, che, pur piccolo, possa intravedersi nella vita di ognuno di noi e dela nostra stessa comunità nazionale.
Forse, voi intravedete qualcosa del genere, tantopiù sgomenti per le previsioni che stimano in 10-15 anni il periodo per metabolizzare l'attuale situazione critica.
Ora sì, avremmo avuto bisogno della vera politica con i suoi progetti di speranza, invece i nostri politici sono in un angolo a leccarsi le piaghe della propria corruzione, della loro insipienza, della propria spudoratezza.
Dio non ha creato nulla d'inutile, ma forse con le zanzare e i politici della Prima e Seconda Repubblica c'è andato vicino!

Franco D'Emilio

Messaggi : 9
Data d'iscrizione : 20.08.11

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: ABBIAMO BISOGNO DI SPERARE, ALMENO UNA SOLA SPERANZA

Messaggio  Davide Selis il Mer Mag 02, 2012 5:17 pm

Il bellissimo intervento di Franco D'Emilio tocca un tema a me molto caro, quello della perdita della speranza come male oscuro e fondamentale della nostra epoca. Più volte ho trattato questo motivo, oppure vi ho fatto cenno, nei diversi forum nei quali intervengo: l'ultima occasione è stata il discorso sui Beach Boys e la nostra epoca, un'epoca che appare priva di una sua “colonna sonora”, a differenza di tutti gli altri periodi temporali della nostra storia ( http://vivaibidelli.forumattivo.com/t535-i-beach-boys-in-italia-ma-noi-non-ci-saremo ). La mancanza di una musica di accompagnamento collettivo è tutt'uno con il vuoto di SPERANZA, una carenza che fin qui era stata coperta dal benessere materiale o dalla illusione della sua espansione, o dal miraggio della sua ripresa. Ora questa “coperta” viene meno, e siamo forse nell'anticamera del suicidio di massa. Già le prime tragiche “avanguardie” hanno iniziato a togliersi la vita.
La speranza e la nostra epoca: è un tema troppo alto per essere trattato adeguatamente in poche battute, ci vorrebbe non un post ma un libro, ed io sono già abbastanza stancante con i miei post impegnativi.
Consentitemi dunque di prendere la questione a piccole dosi, e di iniziare con uno spunto scherzoso (e tuttavia non privo di un contenuto di verità, come è nella tradizione "bidellesca"): il palpitante post di D'Emilio mi dona una speranza inattesa. La speranza che questa mia rubrica telematica, che ero rassegnato a considerare ormai come un blog, possa essere ancora una sede di dibattito, possa ancora ospitare il pensiero ed il sentimento altrui, possa ancora essere un FORUM. D'Emilio, ogni volta che compare in questa nostra pubblicazione on line, ne fa salire enormemente l'”audience”, ma non è questo che conta principalmente. SPERIAMO piuttosto che l'esempio di Franco sia contagioso, in una Italia che ha perduto la voglia ed il coraggio di esprimere pensieri e sentimenti.
In seconda battuta, vorrei poter dire a D'Emilio: Franco, se insisti a rimaner “liberale” non ci salti fuori. Il mondo ti apparirà inevitabilmente tetro e non più vivibile. Forse, tu devi trovare il coraggio di fare un bel funerale al tuo nobile sogno liberale, così come io devo trovare il coraggio e la forza di rinunciare al mio sogno socialdemocratico, a quel motivo ispiratore che mi ha sempre mosso ed accompagnato e che pareva a me ineludibile. Se facciamo un passo indietro tutti e due, e se lo fanno anche altri, molti altri... se ci liberiamo collettivamente delle categorie mentali del passato...forse riappare la SPERANZA. Prevedo di continuare il discorso.

Davide Selis

Messaggi : 86
Data d'iscrizione : 21.07.09

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

GLI "SMARCAMENTI" DI REPORT

Messaggio  Admin il Lun Lug 02, 2012 11:27 pm

Per noi credenti la Speranza è una virtù, prima ancora che uno stato d'animo. E se uno vuole darsi la speranza, anche se vive nella attuale cappa di piombo che D'Emilio ha così ben rappresentato...basta che tenga i sensi vigili, gli occhi bene aperti e le orecchie spalancate. Potrà così imbattersi in qualcuno dei primi meravigliosi tentativi di “smarcamento” dalla crisi attuale.
Alcuni “smarcamenti” sono stati mostrati dalla puntata di REPORT andata in onda il 22 aprile scorso. Questa trasmissione è stato forse il più bel regalo che “mamma RAI” ci abbia mai fatto. Voglio riproporre questa puntata, intrisa e foriera di Speranza:
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-571e19e3-6925-4313-acd8-d90453d280c4.html



Admin
Admin

Messaggi : 785
Data d'iscrizione : 10.07.09

Vedere il profilo dell'utente http://vivaibidelli.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: ABBIAMO BISOGNO DI SPERARE, ALMENO UNA SOLA SPERANZA

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum