Liberalizzazioni in arrivo: tassisti nel mirino

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Liberalizzazioni in arrivo: tassisti nel mirino

Messaggio  italiota il Sab Dic 31, 2011 8:18 pm

Stanno per arrivare le salvifiche liberalizzazioni, alle quali illustri economisti e prestigiosi leaders politici affidano il rilancio dell' Italia.

Sembra certo, ma forse è ancora evitabile, che la prima di queste misure dovrà essere subita dai tassisti. Costoro sono una categoria di lavoratori onesti, che svolgono un lavoro usurante senza ricavarne esorbitanti guadagni. Quasi tutti hanno investito la totalità dei loro risparmi nell'acquisto di una licenza costosissima; vi sono tra loro operai o impiegati licenziati che hanno ipotecato la propria casa pur di comprarsi la possibilità di campare. Questi sacrifici stanno per andare in fumo, a quanto pare. E la vita di questi onesti lavoratori, da stressante che è, diventerà infernale, per effetto di una concorrenza selvaggia. Credo che nessun ministro verserà una lacrima sul sacrificio di questi lavoratori e sull'impoverimento delle loro famiglie, di sicuro non ne verserà l' onorevole Bersani, che anticamente era per me un modello, di equilibrio e di guida politica illuminata, ma che da tempo non stimo più.

Ma voglio essere chiaro su di un punto: certamente non si può anteporre un interesse categoriale a quello della collettività, intesa come utenza di un servizio pubblico, e al diritto al lavoro dei giovani inoccupati.
Ed è proprio questa la mistificazione. La liberalizzazione dei taxi produrrà infatti disastri sociali proprio in queste direzioni, che si invocano per giustificarla.
Questa tesi è efficacemente argomentata in un lucido articolo, che invito tutti a leggere:
http://franzblog2.wordpress.com/2011/12/18/dagli-al-lobbista//

Invito tutti a leggere questo articolo perché è necessaria una controinformazione, laddove il bombardamento dell'opinione pubblica è stato costante ed univoco: tassisti=lobbisti, liberalizzazione=miglior servizio, liberalizzazione=opportunità di lavoro (per i nostri disoccupati).

La massiccia campagna, della stampa e dei media, per non parlare di certi esponenti politici di “sinistra” (in parte sono gli stessi che negli anni '60 vollero la NAZIONALIZZAZIONE dell' energia elettrica, che comportò gravi danni, ed oggi blaterano di continuo “mercato” e “liberalizzazione” o “privatizzazione”, i nomi dei nuovi totem) ha prodotto una sorta di linciaggio morale verso una categoria professionale, una ostilità indotta e preconcetta paragonabile a quella che abbiamo dovuto patire noi custodi di musei e pinacoteche da quando si è pianificata la privatizzazione del nostro servizio.

E' facile comprendere da quali interessi siano mosse le forze che oggi vogliono liberalizzare il servizio di cui discutiamo: la confindustria, che ha in mano quasi tutta la stampa, vuole impadronirsi della torta, e vuole arrivare a gestire questo mercato del lavoro a modo suo, ovvero secondo criteri di sfruttamento. E le forze politiche di sinistra cercano un capro espiatorio, ed un traguardo che faccia dimenticare come queste forze non si siano battute adeguatamente per i veri obiettivi (vedi pensioni e turn-over, e disarmo di un paese sull'orlo del “default” che si permette di avere una delle prime aviazioni militari del mondo e di partecipare a “missioni di pace” non più sostenibili).

Un punto di forza dei tassisti, nella attuale tempesta che li vede accerchiati e forse li vedrà soccombenti, è quello di avere dei leaders sindacali di categoria illuminati, pacati e convincenti, come appare dallo stesso articolo che ho citato, e di cui ripeto il link:

http://franzblog2.wordpress.com/2011/12/18/dagli-al-lobbista/

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Lettera di una tassista bolognese

Messaggio  Franz il Ven Gen 06, 2012 1:34 pm

Ho trascritto e pubblicato su questa pagina (clicca qui) un interessante contributo: l'intensa lettera scritta da una tassista bolognese a 'La Repubblica'.

Franz

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(indirizzo http della pagina linkata)

Messaggio  Franz il Sab Gen 07, 2012 1:53 pm

Dato che in alcuni browse il link automatico non funziona, indico qui l'indirizzo della pagina citata nella mia risposta precedente:
http://franzblog2.wordpress.com/taxi/

Franz

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Re: Liberalizzazioni in arrivo: tassisti nel mirino

Messaggio  italiota il Ven Gen 13, 2012 11:16 pm

La vicenda dei taxisti mi sta dando non poca inquietudine, per i risvolti umani individuali, del tutto ignoti a chi non vi si imbatte, per l'ingiustizia di quanto sta per avvenire, per la carica di violenza con la quale è stata accerchiata una categoria di lavoratori, o per meglio dire di PERSONE, per la falsità e mistificazione con la quale si è voluta ingannare ed eccitare l'opinione pubblica.
Si parla tanto, e tanto a sproposito, di “potente lobby” dei tassisti, mentre le lobbies (non so se il plurale sia questo) sono proprio quelle che hanno lanciato questa accusa, e che la hanno impiantata nelle menti dei cittadini italiani disinformati.. Le lobbies sono quelle che vogliono togliere il pane ai taxisti attuali per specularci, e per dare la pagnotta a chi vogliono loro, e alle loro condizioni.
Una categoria di lavoratori sta per essere buttata sul lastrico, per sordidi interessi dei potenti. I tassisti non sono “lobby”, sono al massimo “cooperative”. Ed in quanto tali finiscono per avere, anche senza volerlo, un poco di attenzione al sociale. Una attenzione al sociale che domani non ci sarà più.
E' tento sordido l'inganno dell'opinione pubblica, ed il crimine sociale che si sta per consumare, che la controinformazione diviene un dovere morale per chiunque possa farla.
La mia controinformazione, attiva e passiva, ha avuto alimento l'altra sera sotto casa. Ho incontrato un giovanotto che fa il tassista da cinque anni. Un tipo che era sempre sereno, impegnato e laborioso, molto pacato ma altrettanto combattivo. L'ho visto smagrito, distrutto, esaurito, non dorme più perché sta intravedendo la propria rovina. Per acquistare la licenza, che è costosissima, aveva fatto un mutuo, un mutuo che non sa come potrà continuare a pagare, quando i suoi guadagni saranno dimezzati. Conversando insieme, noi che siamo entrambi di sinistra, ci siamo chiesti perché proprio Pier Luigi Bersani, che un tempo entrambi stimavamo, sia uno dei più cattivi contro i tassisti. Alla mia spiegazione in chiave psicologica e politica, data nel post precedente, questo tassista ha aggiunto una chiave di lettura per me nuova, che mi è parsa subito molto suggestiva: “Bersani ci vuole mettere le cooperative rosse, a gestire questo mercato del lavoro”.
Un passo ben più netto nell'opera di controinformazione, e ben più incisivo, può essere fatto leggendo e facendo leggere una lettera accorata scritta a “ La Repubblica” da una tassista bolognese:
http://franzblog2.wordpress.com/taxi/
Ed è importante pure leggere e diffondere le riflessioni di quello spirito libero che è la blogger Sara (per chi non lo sapesse, si tratta della mitica, avvenente SATIALUNA, la quale all'interno della CGIL - che rimane la sua organizzazione sindacale - diede tanti dispiaceri al Grande Capo, e tanti altri continuò a darne al di fuori del forum, dietro le quinte, ad ogni livello dell'organizzazione; ha anche sostenuto fortemente la mia querela, con tutto il calore di una grande donna e di una vera amica). Invito i lettori di questo topic a leggere pure il commento dato a Sara da Franz, che fa il tassista:
http://noidelteatro.blogspot.com/2012/01/il-lessico-del-potere-timeo-danaos-dona.html
Davide Selis
P.S.
Se qualcuno vorrà rinfacciarmi di essermi schierato dalla stessa parte di Gasparri e di Alemanno, gli risponderò che io devo la mia possibilità di andare in pensione entro l' anno, niente meno che alla Lega (anche), e che al tempo del referendum sulla scala mobile Il prode Berlinguer fu dalla stessa parte della barricata dell' MSI.
D.

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Re: Liberalizzazioni in arrivo: tassisti nel mirino

Messaggio  Admin il Dom Gen 22, 2012 3:37 pm

La Signora tassista che ha scritto una accorata lettera a "La Repubblica" ne ha scritto pure una, altrettanto vibrante, all'onorevole Bersani.
Questa seconda lettera non ha avuto diffusione pubblica, se non tramite mailing-list; avendo ottenuto il permesso dell'Autrice, la diffondo in questo forum, tramite un "copia ed incolla" integrale:

"Egregio Segretario, sono una taxista ed un’ ex elettrice e candidata del PD; aggiungo che so leggere, scrivere e far di conto e che al tempo della candidatura Delbono fui contattata per rappresentare, al femminile, la mia “corporazione” che allora, forse, non era così impresentabile. Quando mi confronto cerco sempre di analizzare il punto di vista dell’interlocutore, ma questa volta Le confesso di non riuscire a comprendere la guerra che Lei e il suo partito mi avete dichiarato. Mi ricordate gli attacchi di Brunetta agli statali. E’ mai possibile che la differenza tra voi due sia solo nei centimetri? SpiegarLe come funziona il “Pianeta Taxi “, le ore di lavoro effettuate, i debiti con le banche, le paure e il caro benzina credo che sia del tutto inutile, perché Lei ne ha fatto una cieca guerra ideologica. Se il “casus belli” è l’elezione di Alemanno, ricordi che è Rutelli ad aver perso perché vecchio e politicamente inaffidabile. Zingaretti avrebbe vinto. Però non mi interessa parlare di politica, ma credo sia giusto proporLe un confronto oggettivo: non faccio colazione alla “buvette”, ma pranzo nel primo bar che trovo con un bagno decente; il mio parrucchiere si chiama Giuseppe, il mio dentista Claudio e nessuno dei due lavora in Parlamento; ho il sistema contributivo dal 95 che D’Alema ha votato per me ma si è dimenticato di votarlo per lui e per voi. non ho portaborse, ma mi carico da sola le valige dei clienti. Nel mese di luglio e agosto non ho lavorato causa malattia ma fortunatamente non ho perso il gettone di presenza per il semplice motivo che non so neanche cosa sia. Lei lo aveva quando era nel Consiglio Regionale? Quando salgo in macchina mi siedo davanti ed è bianca. Lei si siede di dietro e forse è di colore blù. A volte rischio una rapina e se investo un cane forse trovo anche quello che mi ammazza. Ma quando parlo di scorta in realtà penso solo alla ruota. E Lei? Lavoro 12 ore al giorno e dichiaro di più di quello che il ministro Visco ha calcolato per la mia “corporazione”. Le nostre cooperative non possono aumentarci lo stipendio. La sua, il Parlamento, lo può fare e quando capita siete tutti compagni di merende. Grazie a Lei andrò in pensione a 67 anni dopo 42 di lavoro. Ichino ha detto “ce lo chiede l’Europa”. Ma a Lei e a Ichino chi ha chiesto di avere le indennità più alte d’Europa? Con la crescita dello spread cresce anche l’onere per la collettività che paga il suo stipendio. Con la crescita della benzina il mio reddito cala e pensi che noi taxisti non abbiamo neanche una banca. Se volo lo faccio con le straordinarie offerte di GROUPON mentre Lei vola con le straordinarie offerte di Palazzo Montecitorio. Per me i penati erano i protettori latini della casa e tedesco è un abitante della Germania. E per Lei? Avrei altre amenità, ma queste bastano e avanzano per chiederLe: Segretario, tra noi due, chi è che ha la schiena dritta? Eppure con un pizzico di modestia avrebbe potuto studiare e capire una realtà così complessa e diversa tra Udine e Napoli o Cesenatico e Milano. Capire che non tutte le Partite Iva erano berlusconiane e che la morte dei negozi non è una bella cosa. Che le precedenti liberalizzazioni hanno reso le oligarchie ancora più forti. Perché non liberalizzare la RAI e abolire il canone ? E’ corretto che questa azienda si confronti con network che non ce l’hanno? Non è per caso che in RAI avete qualche conflitto di interesse? I finanziamenti ai partiti e ai giornali è sicuro che rientrino nelle ottiche economiche di Adam Smith? Avrei voluto un’Italia diversa, un’Italia dove il PD propone la nomina di Tina Anselmi a senatrice a vita e non quella di Mario Monti. Quando avrà un po’ di tempo mi spieghi, con parole semplici, i sacrifici equi che Lei, Ichino e Napolitano avete fatto o farete. Ecco la mia proposta: con uno dei vostri redditi possono vivere decorosamente 20 disoccupati e allora assumetene 19 a testa e fategli fare lavori socialmente utili in Parlamento o al Quirinale. Sicuramente ne guadagnerete in credibilità e noi taxisti potremo anche raddoppiare le licenze. Le proporzioni ci sono tutte. Sappia signor Bersani che mi batterò con ogni mezzo lecito. Non mi importa di essere paragonata ad un camionista cileno. Vivo la crisi attuale causata dai banchieri e non starò a guardare mentre un ex banchiere mi distrugge. Sono anch’io un’ ex, un’ ex che ha perso il posto di lavoro e ne ha cercato un altro, senza gravare sulla collettività. Combatto non per la lobby, ma per il futuro di mio figlio e dalla mia famiglia. Non si rattristi per il fatto di avermi persa come elettrice; presto l’on. Calearo tornerà nella casa comune per dare nuova linfa al partito.

Un saluto.

Da Bologna, Parma 15"

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Re: Liberalizzazioni in arrivo: tassisti nel mirino

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