REFERENDUM 12 GIUGNO: TAM TAM INFORMATIVO

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REFERENDUM 12 GIUGNO: TAM TAM INFORMATIVO

Messaggio  Admin il Mar Mag 10, 2011 7:51 pm

Ricevo e pubblico:

"--- En date de : Sam 7.5.11, Sara Carda <saracardarella@gmail.com> a écrit :


De: Sara Carda <saracardarella@gmail.com>
Objet: REFERENDUM
À:
Date: Samedi 7 mai 2011, 10h39






Ciao a tutti,
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.
Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.
'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.
Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.
Il referendum è evidentemente anche questo!
Mariachiara Alberton

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum
lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i
cittadini italiani:
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'
necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone
Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il
12 giugno. QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.



Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il
referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!"



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Re: REFERENDUM 12 GIUGNO: TAM TAM INFORMATIVO

Messaggio  Admin il Mer Giu 08, 2011 8:03 am

Ricevo e pubblico:

"Cara amica, caro amico,
ti scrivo qui da casa mia, ...................

Mancano pochi giorni ad un appuntamento importantissimo, in cui avremo una possibilità più unica che rara di difendere alcuni fondamentali diritti della nostra popolazione, contro i consueti interessi, miopi, prepotenti, devastanti, di pochi.
Mi sembra superfluo indirizzare la tua attenzione su ciò che ti è certamente già noto, cioè sul contenuto dei quattro referendum di domenica e lunedì prossimi.
Preferisco invece chiedere la tua collaborazione nell'impresa, letteralmente colossale, di convincere ventisette milioni di connazionali ad andare a votare.

I 'pochi' che dicevo, che sono anche i manovratori della cosa pubblica e dell'informazione, hanno fatto tutto il possibile per boicottare questa rara occasione di democrazia diretta (non mediata cioè da quegli apparati di potere che sono per lo più i partiti), in cui le persone potranno fare valere la loro opinione su tre temi che riguardano la loro vita presente e futura.
Con la consueta sfrontatezza, sono riusciti ad evitare l'accorpamento del voto referendario con quello delle elezioni amministrative.
Non contenti di questo, hanno emesso un decreto legge, ancora più sfrontato, per inibire il quesito più trainante, quello sul nucleare; per fortuna la Corte di Cassazione, evidentemente ancora non corrotta dal degrado delle nostre istituzioni, ha salvaguardato per due volte la nostra possibilità di esprimerci sul tema in questione.
Le reti televisive hanno dato il loro consueto appoggio alla voce del padrone, cercando di smorzare, con la distrazione e il silenzio, il temuto diffondersi dell'interesse intorno alla campagna referendaria.
Quest'ultimo aspetto è fondamentale per raggiungere il quorum necessario alla validazione, cioè quei ventisette milioni di votanti, che è un numero immenso, rapportato all'effettiva partecipazione avutasi negli ultimi referendum da moltissimi anni in qua.

Sembrava una battaglia persa in partenza, nell'evidente sproporzione di potenza fra i mezzi dei promotori e quella dei soffocatori.
Ho pensato fin dall'inizio fosse comunque giusto combatterla, questa battaglia, pur senza credere sinceramente in una possibilità di vittoria.
Poi ho visto succedere alcune cose capaci di infondere una nuova speranza nel miracolo.

Ci sono state le elezioni amministrative, che, con i loro risultati sorprendenti, hanno sicuramente riacceso la passione politica, quella sana, in molti delusi.
Quello stesso risultato ha confermato il potere di informazione e di mobilitazione democratica dei nuovi mezzi di comunicazione, che anche all'estero sta colpendo gli equilibri costituiti più o meno dittatoriali.
C'è stato il doppio pronunciamento della Corte di Cassazione, come dicevo.
E infine, forse decisivo, c'è stato da pochi giorni lo schieramento di quasi tutti i partiti a favore dei quesiti, o comunque della partecipazione (che è ciò che più conta, visto che è inesistente il pericolo di una vittoria dei 'NO' in alcuno dei quattro fronti); e poichè la misurazione del consenso è la cosa che i partiti sanno fare meglio di tutte, quel loro schierarsi lascia molto ben sperare che il tam-tam mediatico abbia già raggiunto e superato i livelli di guardia.
Ed è, quest'ultimo, un circolo virtuoso, perchè anche dai partiti ora sta giungendo un contibuto alla sensibilizzazione dei disinformati, dei diffidenti e dei 'freddi'.

Ti chiedo innanzi tutto di non far mancare il tuo voto, possibilmente domenica mattina, come raccomandano i promotori per favorire l'effetto psicologico dei primi dati d'affluenza.
Ma ti chiedo anche di farti parte attiva in questi ultimissimi giorni di campagna referendaria, nei modi che riterrai più opportuni e adatti alle tue possibilità e capacità.
Oltre alle tante cose che potrai fare, potrai anche seguire il mio esempio, e scrivere di tuo pugno una mail a tutti i tuoi amici; se preferirai invece trascrivere questa, naturalmente, non avrò niente in contrario.
Se hai voglia di stampare e diffondere dei volantini, ne troverai qui in allegato un campione di eccellente fattura, preparato da una mia amica, .

Molti preferiscono fare gli scettici, pregustando in cuor loro il momento in cui potranno dirci: "Visto che era inutile?".
Se il sogno non si avvererà, però, la colpa non sarà nostra, ma loro.

Grazie di aver seguito con pazienza le mie riflessioni e il mio appello, e speriamo di essere tutti uniti virtualmente a festeggiare, lunedì pomeriggio, la realizzazione collettiva di un miracolo.

Un carissimo saluto".
Segue la firma di un blogger.

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