Intervento in Libia e pacifismo

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Intervento in Libia e pacifismo

Messaggio  Davide Selis il Ven Mar 25, 2011 12:45 am

Io non sono mai stato un sostenitore di ADRIANO SOFRI e non riesco nemmeno a credere alla sua innocenza, riguardo al delitto per il quale fu condannato. Ma ha scritto un articolo in "La Repubblica" e ne "Il Manifesto" (24-3-2011) che per buona parte vorrei aver scritto io.

Alcuni passi salienti: "Quale sarebbe stato il destino degli ottocentomila abitanti di Bengasi? È una domanda che nessuno dovrebbe eludere - Si può davvero dubitare del dovere di aiutare o di chiedere aiuto quando il crimine si compie sotto i nostri occhi? - Con la decisione di agire in difesa degli insorti in Libia ritorna la divisione tra i fautori dell’ingerenza e chi sostiene il pacifismo "senza se e senza ma"".

"Quanto alla terza via: le vie sono diecimila. A volte c’è una sola via. La sera di Bengasi, la mattina di Srebrenica. Lì non si può dire "Né… né…", né con i ribelli né con Gheddafi…Si deve stare con qualcuno e contro qualcun altro. Con l’aggredito contro chi lo aggredisce, in una infame sproporzione di forze. In una strada di città può bastare un bravo carabiniere. Con un satrapo che sta bombardando i suoi sudditi ribelli con i Mig, è più complicato. Ma non meno necessario".

Per leggere l'intero, interessantissimo articolo:
http://www.eddyburg.it/article/articleview/16766/0/397/




Davide Selis

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Re: Intervento in Libia e pacifismo

Messaggio  Davide Selis il Lun Mar 28, 2011 9:16 pm

Potrei sottoscrivere anche un post di Antonio Braca, pubblicato a caldo nel forum "Caffé dei lavoratori poeti":

"Quella sera avremmo avuto la strage di Bengasi, come tante altre fatte dall'aviazione del tiranno contro la popolazione libica.E probabilmente avremmo fatto una bella manifestazione piena di indignazione.
Perchè non si interviene? è una gran bella domanda. Me lo sono chiesto centinaia di volte, perchè ad Israele si consente di occupare terre non sue e di strapazzare come vuole una popolazione palestinese che tiene sotto giogo. Chiaramente lo stesso vale anche per il Tibet occupato occupato dai Cinesi e per la Cecenia occupata di Russi.
Queste scelte di "opportunità" almeno cerchiamo evitarcele dove ciò è possibile!
Non so, o almeno lo so bene, perchè i Francesi e gli Inglesi siano intervenuti. Ma so anche che qualsiasi partita viene giocata da tutti i giocatori in campo con interessi ed obiettivi diversi. A me interessava che non si sparasse impunemente sulla folla. Poi come si sia fermata la mano dell'aguzzino e chi l'abbia fermata è un'altra questione".

Davide Selis

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