Basket: la FORTITUDO promossa...

Andare in basso

Basket: la FORTITUDO promossa...

Messaggio  Admin il Gio Giu 17, 2010 10:50 pm



La Fortitudo è stata promossa in A2. AGGHIACCIANTE questo titolo, io avrei detto qualche anno fa, quando vincevamo l’ultimo scudetto, se mi avessero profetizzato che oggi avrei scritto così. E se mi avessero detto poi che io sarei stato contento…ma al cuore non si comanda, come ho scritto per il Bologna (http://vivaibidelli.forumattivo.com/viva-i-bidelli-gli-altri-sono-i-belli-e-noi-siamo-i-bidelli-f1/il-bologna-e-salvo-ma-i-tifosi-non-applaudono-t227.htm).

Ma andiamo con ordine:

la mia squadra del cuore è l’unica nella storia del basket, e forse negli annali di tutte le discipline di squadra, che in un anno è retrocessa per due volte, prima per demeriti sportivi (dalla A1 alla A2) e poi per demeriti societari (dalla A2 alla serie inferiore). E’ successo lo scorso anno, quando io mi ero distaccato già da tempo dal tifo, per cui so poco di questa tristissima vicenda: vedrò di farci ragguagliare da un esperto.



Fino a pochi anni fa anche io mi esaltavo, partecipavo a dei sogni e a dei primati, sotto la magica gestione Seragnoli, quella gestione che ci ha resi grandi, regalato due scudetti, una coppa Italia, molti anni nei play-off ed una finale di coppa dei campioni a Tel Aviv, nella tana dei marziani del MACCABI.



Seragnoli è il miliardario che da ragazzo era come me sulle gradinate del Palasport bolognese (non ancora Paladozza) a sostenere e ad amare una squadra tutta cuore-nervi-grinta-agonismo-passione, una squadra povera, venuta dalle serie inferiori, ma capace di miracoli agonistici. Seragnoli si innamorò come me di questa squadra, e da grande la volle render grande, perdendoci gran parte del suo capitale.



Potrei sembrarvi un vile oppure un opportunista, perché ho abbandonato la squadra quando è tornata povera con il ritiro di Seragnoli. Ma attenzione: io ho già dato. Da ragazzino, quando non c’era la “fossa dei leoni” che sostiene i suoi atleti bianco-blu e scalda e ricarica se stessa, eravamo in quattro gatti a sostenere la Fortitudo a Bologna, accerchiati e sfottuti dalle migliaia di tifosi virtussini. Io, di corporatura leggerissima, andavo a fare il tifo in trasferta nei campi più infuocati, a rischio di violenze. Prima della gestione Seragnoli ho sofferto per tanti anni, per il basket. Sotto la presidenza Seragnoli lo stress è addirittura aumentato, perché ci giocavamo dei primati. Il basket per chi lo segue con passione non è come il calcio, se uno è un tipo molto emotivo ne viene stressato, le emozioni si susseguono intensissime e violente. A non pochi pazienti i medici sconsigliano di seguire questo sport.



Ma ciò che più conta, io vado spesso contro-corrente nella mia vita mettendo a repentaglio la qualità della medesima e la mia tranquillità, sfidando dei nemici potenti. Non sono tenuto ad inquietarmi anche per la pallacanestro, l’ho già fatto abbastanza.



A me non si poteva chiedere di seguire la squadra in questi “bassi” attuali. Eppure sono un po’ contento di questa assurda promozione…al cuore non si comanda…



Tenterò di convincere il mio collega-amico Carlo De Maria, un gigante buono di due metri che da giovane giocò al baket, e che non ha mai abbandonato la squadra, a darci qualche ragguaglio informativo e tecnico sulla Fortitudo attuale e sul recente, scabroso passato che ci ha buttato dall’Olimpo nel sottosuolo.

Per ora, io vi offro il filmato dell’ ultimo minuto dell’ultima partita, la “bella” di Forlì nella quale abbiamo espugnato quel campo e conquistato la promozione in A2, con un “paniere” rocambolesco: