Per piacere, torniamo a casa!

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Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  ivanox il Lun Mag 17, 2010 7:34 pm

Per piacere, torniamo a casa!
É chiaro, quella gente, non ci vuole a "portare la pace"
a casa loro!
Ma è tanto difficile capire che lì si fa la guerra e che
non vogliono stranieri nel loro paese?
Se ognuno rimanesse a casa propria, e non passasse mai
nessun confine, non ci sarebbero mai guerre.
Purtroppo, c'è sempre qualcuno che rivendica il diritto
di andare a casa d'altri.
E poi si comincia a sparare.
ivanox

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  Bianca il Mar Mag 18, 2010 10:11 pm

Mi chiedo se ci sia ancora chi crede davvero alla retorica delle missioni di pace, dell'intervento dei Paesi "esportatori di democrazia".
A parte l'arroganza di voler imporre i nostri valori, lo spreco di risorse economiche che in tempi di crisi nera dovrebbero essere impiegate per favorire lo sviluppo e non la distruzione, quanti ragazzi morti dovremmo ancora piangere? a quanto strazio di madri, di mogli, dovremmo ancora assistere?

Bianca

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  Admin il Sab Set 18, 2010 6:48 pm

ivanox ha scritto:Per piacere, torniamo a casa!
É chiaro, quella gente, non ci vuole a "portare la pace"
a casa loro!
Ma è tanto difficile capire che lì si fa la guerra e che
non vogliono stranieri nel loro paese?
Se ognuno rimanesse a casa propria, e non passasse mai
nessun confine, non ci sarebbero mai guerre.
Purtroppo, c'è sempre qualcuno che rivendica il diritto
di andare a casa d'altri.
E poi si comincia a sparare.
ivanox
Almeno emotivamente, ma in parte anche razionalmente, io non ero contrario alle parole di Ivanox, quando il nostro amico pubblicò questo post. Ed oggi, dopo altri morti e il disvelamento di altre brutture, su queste parole vi è un consenso, un asse trasversale che va dal nostro Ivanox fino a Libero Rossi (http://fpcgil.forumcommunity.net/?t=31582273&st=15#lastpost), prendendo dentro la quasi totalità del popolo italiano.

Con la sincerità di sempre: a me sono venuti dei dubbi. Andai in crisi leggendo "Il cacciatore di aquiloni", e ne riferii in un topic scottante, intitolato "INFERNO KABUL" (http://vivaibidelli.forumattivo.com/temi-politici-sociali-ed-un-po-filosofici-f1/inferno-kabul-t199.htm). Questi dubbi mi vengono confermati dalle immagini televisive che mostrano il sollievo di donne coraggiose che vanno a votare senza velo. Quando vedo questa parte eroica della popolazione, che è solo la parte emergente di un icebeerg (infatti tutto il popolo non ne può più dei talebani, della loro oppressione e ferocia) mi chiedo se possiamo abbandonare questa povera gente alle rappresaglie di mostruosi fanatici armati.

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  ivanox il Dom Set 19, 2010 11:55 pm


Caro Admin, hai scritto:
"Quando vedo questa parte eroica della popolazione, che è solo la parte emergente di un icebeerg (infatti tutto il popolo non ne può più dei talebani, della loro oppressione e ferocia) mi chiedo se possiamo abbandonare questa povera gente alle rappresaglie di mostruosi fanatici armati."

Orbene, facciamo un salto indietro di una quarantina d'anni e
ricordiamoci del Vietnam; se nella frase che ho riportato,
sostituisci la parola "talebani" con "comunisti", riecheggeranno
le frasi che si sentivano nel mondo occidentale per giustificare
la nostra presenza (del "mondo libero" voglio dire) in quel paese.
Cioè li dovevamo salvare dagli orrori del comunismo!

Dubito che i Vietnamiti volessero essere salvati, visto che un
esercito di contadini vestiti di stracci e a mani nude buttò in mare
il più potente esercito del mondo e fu creata la Repubblica
Socialista del Vietnam.

Il popolo, la sua libertà, può e deve conquistarsela da sè,
senza interventi esterni.

Se il popolo volesse veramente liberarsi dei talebani, se ne
libererebbe da solo, così come tanti popoli, in seguito, si
sono liberati da soli del comunismo, senza eserciti esterni
e senza fare guerre.

Che ognuno stia a casa sua e viva in pace
come meglio gli piace.
ivanox

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  Admin il Lun Set 20, 2010 12:20 pm

ivanox ha scritto:
Caro Admin, hai scritto:
"Quando vedo questa parte eroica della popolazione, che è solo la parte emergente di un icebeerg (infatti tutto il popolo non ne può più dei talebani, della loro oppressione e ferocia) mi chiedo se possiamo abbandonare questa povera gente alle rappresaglie di mostruosi fanatici armati."

Orbene, facciamo un salto indietro di una quarantina d'anni e
ricordiamoci del Vietnam; se nella frase che ho riportato,
sostituisci la parola "talebani" con "comunisti", riecheggeranno
le frasi che si sentivano nel mondo occidentale per giustificare
la nostra presenza (del "mondo libero" voglio dire) in quel paese.
Cioè li dovevamo salvare dagli orrori del comunismo!

Dubito che i Vietnamiti volessero essere salvati, visto che un
esercito di contadini vestiti di stracci e a mani nude buttò in mare
il più potente esercito del mondo e fu creata la Repubblica
Socialista del Vietnam.

Il popolo, la sua libertà, può e deve conquistarsela da sè,
senza interventi esterni.

Se il popolo volesse veramente liberarsi dei talebani, se ne
libererebbe da solo, così come tanti popoli, in seguito, si
sono liberati da soli del comunismo, senza eserciti esterni
e senza fare guerre.

Che ognuno stia a casa sua e viva in pace
come meglio gli piace.
ivanox
Caro Ivanox, io esprimevo dei dubbi, non delle posizioni certe da predicare con sicumera. Se io scegliessi come tesi la necessità di rimanere in Afghanistan, e la predicassi, e pretendessi che fosse creduta e condivisa, per le motivazioni umanitarie da te riportate, presterei il fianco alla tua critica, incisiva e brillante come sempre. E cadrei in una apparente contraddizione con il Davide di ieri, che voleva il ritiro degli americani dal Vietnam (ma i comunisti vietnamiti non erano come i talebani!).

Ma anche tu, quando scrivi:
Il popolo, la sua libertà, può e deve conquistarsela da sè,
senza interventi esterni.

Sembri dimenticare che noi la nostra libertà attuale non ce la siamo conquistata da soli, ma ce la diedero gli Americani.
Finiamola con la retorica dell'Italia liberata dalla Resistenza. L'Italia fu liberata dagli americani, non da quei pochi eroi dei nostri partigiani. L'Italia fu liberata da forze straniere. Senza di ciò saremmo soffocati sotto il nazismo ed oggi non esisterebbe nemmeno questa rubrica dove ci stiamo confrontando.

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  ivanox il Mar Set 21, 2010 1:02 pm

Caro Admin,
perfetto! vedo che sai leggere acutamente tra le righe, da
sagace enigmista qual tu sei.
Il mio scritto portava inevitabilmente all'argomentare che tu
ben hai usato per rispondermi.
Quindi mi taccio.
ivanox

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La nostra strana missione di pace.

Messaggio  ivanox il Gio Ott 14, 2010 1:00 pm


La nostra strana missione di pace.
Come si può chiamare missione di pace quella dove i nostri
soldati vengono presi a fucilate ed uccisi facendoli saltare
sulle mine o tendendo loro delle vere e proprie imboscate?

Cosa ci sarebbe di diverso in una missione di guerra?

La storia dovrebbe insegnarci che a noi, le guerre, hanno
sempre e solo portato lutti e distruzioni, mai nessun vantaggio.

Inoltre, noi, le guerre, le abbiamo sempre perse, a meno che
non avessimo come alleati le potenze più grandi del mondo,
o che il nemico fosse armato solo di lance e di frecce contro
i nostri cannoni; comunque, alla fine del conflitto eravamo
disprezzati e derisi da tutti, alleati, ex-alleati, nemici,
tutti.

Teniamoci lontani dalle guerre, non ci basta avere avuto
più di un milione di morti tra la 1a e 2a G.M.?

Restiamo a casa nostra che ne abbiamo di vere missioni di pace
da compiere anche qui, come ad esempio a Genova, ieri, per
proteggere dei pacifici cittadini allo stadio da un branco
di individui violenti militarizzati venuti dalla Serbia per
aggredire e distruggere, sicuri della sostanziale immunità
della quale godono i delinquenti in Italia!
ivanox

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la nostra strana missione di pace

Messaggio  Patty B. il Gio Ott 14, 2010 5:29 pm

Caro Ivanox, sono perfettamente daccordo con te! La situazione attuale è chiaramente a mio giudizio intollerabile; e potrebbe peggiorare drammaticamente in qualsiasi momento, per questo motivo è necessario che le varie potenze mondiali (compreso la nostra nazione) sviluppino vie di dialogo o trovino i modi per iniziare a sciogliere le tensioni. Risolvere i conflitti di vecchia data della questione mediorientale richiede un continuo sforzo sia nel dialogo che nell'allontanare sospetti, paure e sfiducie. Queste guerre purtroppo portano gravi lutti e confusione a livello psicologico nell'essere umano, sono veramente quanto di peggio ci possa essere per l'umanità per questo abbiamo bisogno, più di ogni altra cosa di unire le forze dell'opinione pubblica internazionale e della volontà popolare. Solamente queste 2 componenti possono creare le condizioni per far sì che i capi di governo si sentano davvero obbligati ad agire di conseguenza. Nel nostro paese, ci si dovrebbe occupare di altro, non della guerra! Un caro saluto Patty B.

Patty B.

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

Messaggio  Admin il Mer Gen 19, 2011 7:52 pm

"Si sa che non è una missione di pace, ma una vera e propria guerra" ha dichiarato da poco Giuseppe Sanna, il fratello dell'ultimo nostro soldato caduto. "Ne vale dolorosamente la pena [di rimanere in Afghanistan]" ha dichiarato in parlamento il ministro La Russa.

D'accordo con la prima affermazione siamo ormai in tanti, la seconda invece mi pare oggi condivisa da pochissimi italiani.
Io non credo che i soldati italiani in Afghanistan facciano esclusivamente del male, come sembra credere don Giorgio De Capitani (si veda il topic che gli ho dedicato in questo forum: http://vivaibidelli.forumattivo.com/t388-diciamo-no-a-don-giorgio-de-capitani), il quale ha avuto comunque il merito di essere stato tra i primi a divulgare che si sta combattendo una vera guerra, con i parà della Folgore impegnatissimi nei combattimenti, e molto temuti dai Talebani.
Io credo che i soldati italiani stiano anche e per lo più facendo del bene, stiano proteggendo una popolazione indifesa, indipendentemente dai motivi della missione di "pace".
Ma a questo punto sono anch' io convinto dell'opportunità del nostro ritiro. Non per i soldati morti: è nei rischi del loro mestiere. Ma perché una Italia stremata come quella attuale, una Italia che non riesce a dare o a conservare il lavoro ai suoi cittadini, a dare una speranza di futuro ai suoi giovani, a garantire la sicurezza entro i propri confini, a tutelare i propri tesori (beni culturali), non si può permettere di difendere i deboli. Uno zoppo non ha mai potuto aiutare un altro zoppo a camminare. Non abbiamo soldi da spendere, prima ancora che vite da perdere.
TORNIAMO A CASA SENZ'ALTRO !!!

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TORNA IL ROCK A KABUL

Messaggio  Admin il Lun Ott 03, 2011 10:12 pm

Oggi i telegiornali hanno mostrato le immagini del primo concerto rock che si è tenuto a Kabul, dopo la liberazione dai talebani. Ho provato gioia del fatto che i giovani afghani possano avere nuovamente questa musica (o che siano liberi di rinunciarvi). Perché tornare ad avere il rock, e gioirne, significa che si sono già sofìddisfatti bisogni primari più importanti: la pancia piena e la fine dell' oppressione, degli spaventi e delle violenze di regime.
Una volta tanto possiamo essere fieri di essere italiani, per quello che i parà della Folgore hanno fatto in Afghanistan. I nostri soldati non si/ci fecero certo onore in Somalia, quanto ai rapporti con la popolazione. Ma in Afghanistan si sono fatti onore e sono stati amati, checché ne pensi don Giorgio De' Capitani.
Detto questo, e nonostante questo, torniamo a casa senz' altro. Perché quella missione, di pace o di guerra che sia, non ce la possiamo più permettere. Se si sta colpendo e sgretolando il nostro stato sociale, non possiamo più aiutare altri popoli ad emanciparsi dal bisogno e dalla oppressione. Nessuno è indispensabile, nemmeno i soldati italiani.

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Re: Per piacere, torniamo a casa!

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