I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

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I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

Messaggio  ivanox il Gio Mag 06, 2010 12:08 am

I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!
C'è un provvedimento all'esame della Commissione Giustizia
della Camera che prevede di far scontare ai detenuti l'ultimo anno
di pena agli arresti domiciliari anzichè in una scomoda cella.

Il motivo sarebbe che le carceri italiane sono affollate e quindi
non garantirebbero il necessario comfort per coloro che hanno
pur sempre diritto ad un trattamento umano.

Certo che ad un trattamento umano avrebbero diritto prima di tutto
le vittime della criminalità; poi anche i disoccupati, i cassintegrati,
i vecchi con pensioni da fame, gli invalidi, ecc.

I TG hanno riportato solo due voci contrarie a questa bella idea
di far uscire anzitempo dei delinquenti che stanno scontando
meritatamente la loro pena: quella del Ministro degli Interni
Maroni e quella dell'On. Di Pietro.

Adesso aspettiamo le arrampicate sugli specchi dei "pezzi da 90"
del PDL e del PD, visto che con l'indulto del Governo Prodi del
2006 le posizioni erano del tutto confuse e migliaia di criminali
uscirono felicemente per ricominciare ad ammazzare, rapinare,
usare violenza e via delinquendo.
Vorremmo capire chi sta coi delinquenti e chi con i cittadini onesti.
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Re: I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

Messaggio  Ospite il Gio Mag 06, 2010 6:07 am

.Caro IVANOX...........in realtà queste leggi se le fanno per loro....come sempre......infatti questo é il principio per cui attualmente fino a una condanna di tre anni di reclusione e nella fattispecie di prima volta che si commette un reato penale, non si va in carcere, non c'é neanche la menzione sul casellario giudiziale......e non c'é neanche la restituzione del maltolto.....con questa balorda legge migliaia di dirigenti pubblici/statali e politici l'hanno fatta franca negli ultimi venti anni.....tutto studiato a tavolino.........
Potranno dire che questo é un vantaggio per tutti, anche per la gente comune.......ma per la gente comune come me queste leggi non interesseranno mai , come le telecamere o le intercettazioni, semplicemente perché siamo onesti.......ormai le ingiustizie sono tante e gravissime, direi apocalittiche, e tutto questo per permettere a chi comanda di rubare impunemente...... Evil or Very Mad

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Re: I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

Messaggio  ivanox il Gio Mag 06, 2010 10:57 pm

Sì, caro Vilipino,
i politici hanno una particolare predilezione per depenalizzare,
alleggerire le pene, e per scarcerare; non si sa mai, ci finissero
anche loro, un giorno, in prigione...

Con tutto quello che intascano, hanno ragione di preoccuparsi!

Chi non ha traffici illeciti, non teme i Carabinieri, nè i Giudici, nè
le intercettazioni, nè le videocamere.
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Re: I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

Messaggio  Admin il Ven Mag 07, 2010 11:02 pm

Ivanox è stato brillantissimo, da par suo, molto sensato e molto persuasivo, anche perché cavalca un sentimento assai forte e diffuso.

Io ho su questo tema una posizione alquanto più dubbiosa e sofferta, perché tengo conto anche di due motivi maturati negli anni della mia formazione:

1) Se ben ricordo, la filosofia del diritto contempla almeno tre concezioni riguardo al valore, alla funzione, alla finalità della pena. Di queste, io da giovane preferivo quella secondo la quale lo Stato non è una entità morale (non viviamo in uno stato teocratico), ma giuridica, per cui non gli compete “punire”, far pagare il fio o remunerare un suo cittadino del male compiuto.


Questa finalità compete a Dio ed al Giudizio ultraterreno per chi ci crede, alla nemesi storica o giustizia temporale per chi crede in quella, oppure alla forza del biasimo della pubblica opinione, o alla cosiddetta “voce della coscienza” o disagio interiore, oppure ad altre forze ancora.

Tramite la pena, la società organizzata in stato si difende da una minaccia per la propria sicurezza e per quella dei suoi cittadini, isolando e tenendo sotto controllo la causa del pericolo, ovvero il soggetto delinquente. Inoltre, la pena ha un valore deterrente, disincentiva a compiere nuovi atti criminali sia il soggetto che li abbia già compiuti, sia altri soggetti: siamo sempre nella stessa ottica. Quando la pericolosità di un soggetto criminale cessa, viene a cadere una delle motivazioni della pena. Spero di aver ricordato bene la dottrina che mi sono permesso di richiamare, non ho più i libri sui quali la appresi. Attendo correzioni se ho sbagliato, un forum serve anche a questo.


2) E’ sempre possibile l’errore giudiziario. E’ assai probabile che anche adesso, mentre noi ci dilettiamo in questo forum, vi siano degli innocenti in prigione. Condannare questi a condizioni di vita antigieniche ed antiumane per un tempo prolungato può significare produrre in loro un danno biologico irreversibile. Il carcere patito ingiustamente, ma in condizioni di civiltà, può anche essere risarcito con milioni di euro. La perdita della salute mentale non può essere risarcita in alcun modo, e così pure l’eventuale insorgenza di patologie fisiche gravi (non dimentichiamo che gli esseri umani sono unità psico-somatiche) non può essere adeguatamente risarcita. E’ uno dei motivi per cui io sono contrario alla pena di morte: una siffatta pena rende l’errore giudiziario irreparabile. Non vedo perché non debba essere fatto valere questo argomento anche riguardo alla perdita definitiva della salute.


Ultima modifica di Admin il Dom Mag 09, 2010 6:14 am, modificato 2 volte

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Re: I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

Messaggio  Ospite il Sab Mag 08, 2010 12:19 pm

Nessuno tocchi Caino, ma il carcere sì. Il numero degli errori giudiziari é così esiguo rispetto ai veri casi di reati penali che mi fanno affermare tranquillamente che é meglio l'errore giuduziario che l'impunità per migìiaia e migliaia di dirigenti e politici corrotti, tanti ne ho contati io negli ultimi 4 decenni. Se poi si considera anche l'enorme danno arrecato alle casse dello stato e al popolo, tutto diventa più legittimo....non dimentichiamoci che in questi decenni molti si sono tolti la vita perché disoccupati o perché in povertà o perché avevano perso il lavoro o perché non avevano soldi per curarsi, pensa agli anziani soli e con una miserevole pensione......come lo chiami questo?...IO, OMICIDIO DI STATO......... oppure molti hanno fatto una vita miserabile per colpa loro....abbiamo già ribadito in questo forum che il danno erariale di questi signori gira intorno a miliardi di miliardi di euro sottratti all'occupazione, alla sanità, alle pensioni, agli stipendi, ai bisognosi, alle imprese a tutti.....il danno é sotto gli occhi di tutti .....
Vogliamo parlare anche di mobbing?.......sono 1 milione e mezzo in italia i i perseguitati, dati ufficiali.....3 milioni stimati coinvolti comunque in questo problema.......e 40 milioni in europa.......quasi tutti casi di maltrattamenti compiuti da dirigenti verso i sottoposti.....e sapete perché:....grazie al gratuito patrocino dell'avvocatura di stato per i dirigenti pubblici, avvocatura strapagata bene con soldi nostri........vorrei ben vedere se facevano mobbing sapendo di dover pagare gli avvocati con soldi loro.......non é che il gratuito patrocinio dell'avvocatura di stato sia stato istituito solo per il mobbing ma comunque tutto questo per confermare che le leggi non sempre sono uguali per tutti e sono sempre a loro favore.....

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Re: I carcerati stanno scomodi? Mettiamoli fuori!

Messaggio  ivanox il Mar Mag 11, 2010 2:40 am

É ben vero che con la clemenza si può recuperare qualche
criminale e qualche ladrone di stato, ma l'esperienza e la
cronaca insegnano che la gran massa dei beneficiati
riprende a delinqure più e meglio di prima.

Vediamo i politici ed i burocrati sbranare le risorse di tutti
con la tracotanza di chi sa che non pagherà mai il conto;
così come vediamo tranquillamente all'opera rapinatori,
truffatori, violentatori, assassini, stupratori, che in carcere
stanno pochi giorni per uscire con sorrisi beffardi in attesa
di processi che si faranno dio sa quando, e forse mai.

É di oggi la notizia di tale Langellotti pluricondannato
(26 condanne passate in giudicato, fra cui stupri, anche
su minore, lesioni, rapine, ecc.) a piede libero per benefici
di legge e per ragioni di salute, che ha tentato di violentare
due ragazze e le ha cosparse di benzina dando loro fuoco.

Risultato: ustioni di 1°-2° grado e vive per miracolo.

Ora è stato arrestato. Volesse il cielo che si suicidasse,
penso che non sarebbe una grave perdita per la società;
penso che le due ragazze non si dispererebbero per
il dolore di questa auspicabile scomparsa.
Eppure son sicuro che, all'indomani, ci sarebbe qualche
anima bella che giustificherebbe il provvedimento governativo
in nome della disumanità del sistema carcerario.
ivanox

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