C'è un'Alternativa

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C'è un'Alternativa

Messaggio  Franz il Gio Apr 22, 2010 1:51 am

A tutti voi carissimi Bidelli, di fatto o di elezione, mi sembra importante segnalare un piccolo recente avvenimento che ritengo dotato di una straordinaria forza intellettuale e, spero, di un'altrettanto straordinaria potenzialità di trasformazione sociale e politica.

Alla presenza di un centinaio di persone, a cui si devono aggiungere una media di settanta contatti via web (in tv streaming), si è svolta sabato scorso a Roma la prima assemblea nazionale di un nuovo movimento.
Si tratta di 'Alternativa', di cui è mente, anima e promotore Giulietto Chiesa.

Il relativo manifesto programmatico ha costituito il discorso iniziale dello stesso saggista piemontese, e la relativa trascrizione è consultabile, all'indirizzo che segnalo in fondo a questo mio post.

E' uno scritto lungo e complesso, ma a mio parere entusiasmante per la capacità di affrontare le sfide terribilmente drammatiche di questi nostri tempi, sia in Italia che nel mondo, con ragionamenti liberi dalla zavorra di schemi di pensiero ormai adatti solo alla storia, se non all'archeologia.
Per fare un solo esempio, credo che non sia stato facile, per un uomo con un genere di curriculum come il suo, dichiarare il nuovo movimento "né di destra né di sinistra".

Come ripeto, è un documento la cui lettura richiede un buon quarto d'ora, ma invito tutti a trovare quel tempo, che ritengo speso bene.
Riguarda sicuramente il nostro presente, ma forse ancor di più l'eredità che vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi.

Questo il link al discorso introduttivo:
http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=731:assemblea-di-alternativa-relazione-introduttiva&Itemid=7

e questo il link al sito di Giulietto Chiesa:
http://www.giuliettochiesa.it/

Un caro saluto a tutta la comunità, dal vero e insopprimibile Bidello che c'è in me.

Franz

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Re: C'è un'Alternativa

Messaggio  Admin il Dom Mag 30, 2010 2:06 pm

Caro Franz, se non vado errato fui proprio io a farti conoscere con entusiasmo il pensiero di Giulietto Chiesa, anni fa. In seguito, non ebbi mai l’occasione di comunicarti una mia avvenuta presa di distanze da questo grandissimo personaggio, ovvero come alla persistente ammirazione si fosse aggiunta nel tempo anche una certa diffidenza nei suoi confronti. Non per l’onestà e la buona fede del nostro, che è senz’altro un puro, ma per la sua mentalità, che mi appare quella di un estremista, un estremista più volte disumano e *inconsapevolmente* fazioso. Di certo la sua lucidità mentale e capacità di analisi sono impressionanti, ad esse dobbiamo tutti la nostra presa di coscienza sull’11 settembre. Ed oggi dobbiamo questo “manifesto” shockante e questo nuovo movimento, che nel minore dei casi sarà un prezioso anticorpo, nel caso più utopico salverà la democrazia, secondo l’auspicio dell’autore-fondatore.


La prima lettura del manifesto sconvolgente da te linkato a me ha richiesto ben più di un quarto d’ora. Per ora sono fermo alle impressioni del primo impatto, in buona parte epidermiche. Tornerò più volte su questo testo, ma una analisi come a me piace fare mi è preclusa, da limiti culturali (non ho i mezzi per un pronunciamento razionale circa il contenuto di verità di questo scritto, del quale tra l’altro non riesco ad interpretare alcuni passi). Tuttavia, anche se sono fermo alle impressioni, ed alle prime, credo di avere un buon fiuto per la ricerca della verità, dopo aver dedicato una vita a questa impresa. Ed il discorso programmatico di Giulietto manda un terribile odor di verità.


Credo che sia importante estrapolarne alcuni temi per una riflessione collettiva ed un dibattito, in questo o in altri topic, in questo o in altri forum. E’ quello che mi riprometto di fare in alcuni interventi successivi a questo..

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Re: C'è un'Alternativa

Messaggio  Admin il Lun Mag 31, 2010 1:00 pm

Se qualcuno mi chiedesse di esprimere l’idea per me più importante, quella più luminosa ed illuminante, che si rileva nel lungo e difficile articolo di Giulietto Chiesa, io lo farei in questi termini: “Vi è l’impellente necessità sociale di una forza alternativa che conquisti i media (almeno in parte) per diffondere una DIVERSA NARRAZIONE DELLA REALTA’. L’unica narrazione diffusa dai mezzi di comunicazione attuali è falsa, ma non conosce alternative. Questa narrazione ha convinto quasi tutti e sta per produrre una MUTAZIONE ANTROPOLOGICA, come è già avvenuto negli USA. LA NARRAZIONE DELLA SOCIETA’ dominante ha convinto anche la sinistra, snaturandola e rendendola subalterna al sistema di potere e di governo. Accettando questa falsa NARRAZIONE DELLA REALTA’SOCIALE il centro-sinistra e tutte le forze che *vorrebbero essere alternative* si sono condannati alla rassegnazione, a soccombere e ad estinguersi. In base a questa NARRAZIONE DELLA REALTA’ la destra appare inevitabilmente migliore, e .la non-destra ha una debole speranza di governare solo snaturandosi e divenendo essa stessa forza di destra, nei fatti.

La democrazia italiana sta andando a puttane irreversibilmente, si sta per produrre la stessa MUTAZIONE ANTROPOLOGICA che in America si è già verificata . E’ urgentissima la controffensiva, ossia la diffusione di una diversa e più veritiera NARRAZIONE DELLA SOCIETA’ ITALIANA”,

Quanto ho appena scritto può essere parzialmente chiarito, ed integrato da un passo dello stesso Giulietto Chiesa:
“in Italia la società civile e democratica realizzata dalla Resistenza, la Costituzione che ha suggellato un patto sociale oltremodo solido, hanno costituito un baluardo per ora invalicato.

Non dico invalicabile, perché esso è ormai in più punti lesionato (e vedremo in questo 2010 o 2011 quanto sia ancora resistente). Ma che ha tenuto, entro certi limiti, contro l'offensiva demolitrice del pensiero unico e del consumo forsennato di tutti i valori democratici. È su questa linea Maginot che dobbiamo costruire la contr'offensiva".

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Re: C'è un'Alternativa

Messaggio  Admin il Sab Giu 05, 2010 5:13 pm

Una diversa e credibile narrazione della realtà sociale, ecco ciò che manca alla “sinistra” odierna e alla maggior parte dei contestatori e dei critici di Berlusconi. In questo modo, quando il mostro attuale non ci sarà più, un altro gli subentrerà e continuerà a prevalere al suo posto, un altro interprete e sostenitore della FALSA NARRAZIONE. Vincerà ancora, il portatore di una visione ideologica ingannatrice (che viene travestita da EVIDENZA e VERITA’ INCONFUTABILE), vincerà perché si troverà su di un ring nel quale manca l’antagonista, ovvero il rappresentante di una NARRAZIONE VERITIERA, o comunque ALTERNATIVA.


Quanto sia importante per l’opposizione sostenere con compattezza e con fede una propria autonoma narrazione della realtà, la società italiana lo ha sperimentato nel suo passato recente. Il movimento sessantottino, che in tutto il resto del mondo si esaurì in un anno, in Italia durò dieci anni e si spense soltanto con la tragica fine di Aldo Moro, come giustamente sostenne il politologo Angelo Panebianco. Quale il segreto di questa vitalità tanto forte e di questa lunga vita di un movimento che aveva *tutto per non attecchire e tutto per fallire* nell’humus socio-culturale del nostro paese (aveva infatti la carica e la professione di violenza, la messa a rischio del recente benessere italiano, l’ingenuità e mancanza di strategia dei giovani) ? L’asso nella manica fu uno solo: UNA AUTONOMA NARRAZIONE DELLA REALTA’ SOCIALE. Una visione irriducibilmente contrapposta al liberismo ed alla socialdemocrazia, propri della classe dirigente. Una visione orgogliosamente, inconciliabilmente contrapposta, questo il segreto del fascino del ’68 italiano.


Questa diversità irriducibile si fondò su di un solido sistema di pensiero, il marxismo-leninismo. Un “pensiero forte” ma fallace. La sua falsità impedì di sopravvivere e poi di risorgere alla contestazione che lo incarnava. Questo sistema di pensiero conteneva in se stesso la propria condanna, laddove pretende di essere SCIENZA e non IDEOLOGIA. E pretende di esserlo secondo il criterio e il dettame della filosofia della scienza dell’epoca in cui nacque (e non avrebbe potuto atteggiarsi, modularsi in altro modo): “SAVOIR POUR PRéVOIR”. L’aver accolto il criterio di prevedibilità come metro della validità scientifica ha condannato il marxismo-leninismo al crollo.


Dopo il crollo del muro di Berlino ed il concomitante crollo definitivo del marxismo-leninismo (o “comunismo” che dir si voglia), tutta la società italiana fu come vaccinata, in positivo ma anche in negativo, dalle forme di sapere *alternative al sistema*. La parte più critica e consapevole del nostro popolo e delle sue rappresentanze aveva pagato un prezzo di dolore, di delusione troppo alto per una verità alternativa a quella del potere ed del senso comune, e non volle più rischiare un simile naufragio. La società italiana non volle sognare più. E con ciò non volle sperare più. E con ciò non volle lottare più.


Eppure, senza una diversa NARRAZIONE DELLA SOCIETà rispetto a quella dominante, non si va da nessuna parte se non nel baratro. E’ necessario riprendere a sognare, ma, paradossalmente, si tratta di farlo SALDAMENTE ANCORATI ALLA REALTA’. Più ancorati di quanto non lo sia la visione della società dominante, o pensiero unico. Ma con un accorgimento, derivato dall’esperienza storica. NON PRETENDIAMO PIU’ DI ESSERE SCIENZA, ACCONTENTIAMOCI DI ESSERE IDEOLOGIA. OVVERO NON VERITA’ TOTALE, MA VERITA’ PARZIALE. POSSIAMO E DOBBIAMO ESSERE PIU’ ADERENTI AL VERO DELLA FALSA IDEOLOGIA MASCHERATA DA EVIDENZA CHE CI VIENE PROPINATA OGNI GIORNO. Ma accontentiamoci di essere ideologia.


Nel senso più positivo, quello rivendicato da John Dewey ne “LA RICOSTRUZIONE FILOSOFICA”, laddove questo grande americano sostiene che le diverse filosofie o ideologie nel mondo moderno debbono avere il coraggio e la faccia tosta di ESSERE CONSAPEVOLMENTE quello che i sistemi di pensiero sono sempre stati INCONAPEVOLMENTE, ovvero IDEOLOGIE, ovvero VERITA’ PARZIALI, ovvero rappresentazioni di interessi di parte. Nel nostro caso, la fazione portatrice di una VERITA’ ALTERNATIVA E ”PIU’ VERA” dovrebbe essere quasi tutta l’umanità, e l’interesse materiale rappresentato quello della sopravvivenza della specie.


Giulietto, si tratta di correggere il tiro e poi siamo perfetti: non "LA VERITA’" ma “UNA CERTA VERITA’ PARZIALE” si tratta di contrapporre alla FALSA NARRAZIONE che domina incontrastata.

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