IL MESTIERE DEL GIORNALISTA

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IL MESTIERE DEL GIORNALISTA

Messaggio  Admin il Dom Apr 11, 2010 11:16 am

Traggo da "msn":



Pubblicisti, praticanti e professionisti:come si articola il mestiere del giornalista
E' una delle professioni più affascinanti e al contempo logoranti, interessante e stressante, ambita e desiderata: il mestiere del giornalista. I nuovi professionisti dello scrivere, siano essi legati all'universo di internet o della carta stampata, della radiofonia o di un'agenzia di stampa, devono essere capaci di rivoluzionarsi in base alle esigenze del mercato e della comunicazione, pur mantenendo l'imprinting originario che li caratterizza.
Professione giornalista:
Scrivere per un quotidiano, lavorare per un'agenzia di stampa, pubblicare articoli sul web: sono solo alcuni dei modi in cui un giornalista può esprimere il frutto del proprio lavoro. Ma quali sono i primi passi da compiere in quest'ambito?
Lavorare con le parole:
la professione di giornalista, tra gavetta e soddisfazioni.
LINK
www.piccoligiornalisti.it/index.html
Piccoli giornalisti:
Sito dedicato agli aspiranti giornalisti, tra notizie sulla professione, deontologia, legislazione.
www.odg.it/
Ordine dei giornalisti:
Sito ufficiale dell'ordine dei giornalisti: comunicati, etica, scuole di specializzazione.
Lavorare con le parole
In un mondo dominato dalla comunicazione e caratterizzato da un'esponenziale crescita mass-mediatica, aumentano gli aspiranti giornalisti, che desiderano fare dello scrivere il proprio mestiere. Lavorare con le parole per molti neolaureati è oggi un traguardo importante, la carriera giornalistica rappresenta un sogno per gli aspiranti professionisti della scrittura: un'ambizione che richiede tempo, dedizione, pazienza ed umiltà, disponibilità e flessibilità. Il mercato è sempre più saturo e, al contempo, esigente, le richieste sono mirate e si ricerca personale con esperienza ed altamente qualificato. Ma al contempo si sono moltiplicati gli ambiti e i contesti lavorativi nei quali i giornalisti possono pubblicare i propri servizi, tra siti web, riviste specialistiche e trasmissioni radiofoniche che spaziano dall'arte alla musica, dalla politica all'economia. Sono richieste determinazione, cultura, curiosità e forte spirito di sacrifici: gli anni di gavetta sono duri, mal retribuiti e frenetici. Ma il gioco, come si dice, "vale la candela", perché può ricompensare con profonde soddisfazioni.
Professionisti e pubblicisti
Vi sono diverse strade per diventare giornalista. In genere si consiglia agli aspiranti professionisti di proseguire gli studi, dopo la laurea, con una scuola di specializzazione, molte delle quali promosse dall'ordine dei giornalisti delle varie regioni, la cui frequentazione può sostituirsi, a pieno titolo, al periodo di praticantato, e al termine della quale è previsto uno stage presso una redazione affermata. Al termine del periodo di praticantato, si è inoltre ammessi alla prova d'idoneità, superata la quale ci si può iscrivere all'albo dei giornalisti. In alternativa alla scuola, per essere ammessi alla prova d'idoneità bisogna risultare iscritti all'albo dei praticanti e aver esercitato l'attività per almeno 18 mesi consecutivi retribuiti. Oltre al professionista, che svolge l'attività in modo esclusivo, vi sono poi i pubblicisti, che svolgono un'attività non occasionale e retribuita, in concomitanza con altre professioni: per iscriversi al loro albo, bisogna aver compiuto 18 anni e collaborare per due anni consecutivi con una redazione (cartacea o telematica) pubblicando 60-70 articoli a distanza di non più di un mese l'uno dall'altro.
Fare "pratica"
I giornalisti "praticanti" sono coloro che, dopo un periodo di apprendistato di 18 mesi presso un'azienda editoriale, sono ammessi a sostenere l'esame di Stato per diventare professionisti. La pratica giornalistica deve svolgersi presso un quotidiano, o presso il servizio giornalistico della radio o della televisione o presso un'agenzia quotidiana di stampa a diffusione nazionale e con almeno quattro giornalisti professionisti redattori ordinari, o presso un periodico a diffusione nazionale e con almeno sei giornalisti professionisti redattori ordinari.
Per l'iscrizione nel registro dei praticanti è necessario aver superato un esame di cultura generale, volto ad accertare l'attitudine all'esercizio della professione. Il giornalista praticante iscritto al registro deve sostenere la prova di idoneità professionale entro tre anni.
Oltre alle scuole riconosciute, negli ultimi anni, si stanno facendo strada corsi di laurea in Scienze della Comunicazione, in cui il biennio specialistico sostituisce, a tutti gli effetti, il periodo di "praticantato": questi corsi prevedono infatti il 50% di ore di attività pratica orientata alla professione di giornalista.
Deontologia professionale
I giornalisti hanno una responsabilità enorme: con i loro servizi, possono indagare a fondo su fatti e situazioni ambigue, canalizzare l'attenzione dei lettori e degli ascoltatori verso questa o quella notizia, condizionarne i giudizi politici. La loro deontologia professionale prevede un insieme di norme che guidino la loro attività e ne garantiscano l'imparzialità e l'obiettività. E' diritto insopprimibile del giornalista la libertà d'informazione e di critica, ma sempre nei limiti imposti dal rispetto della persona altrui: è richiesta un'etica professionale che, purtroppo, non sempre viene applicata con riguardo. La "Carta dei doveri del giornalista" impone al professionista di difendere il diritto all'informazione, e quindi di divulgare qualunque notizia egli ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità dei fatti e con maggior accuratezza possibile. Altrettanto sacro è il segreto professionale, per cui egli è obbligato a rispettare il più fedele riserbo sull'identità delle fonti che vogliono mantenersi anonime.

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Re: IL MESTIERE DEL GIORNALISTA

Messaggio  ivanox il Dom Apr 11, 2010 5:42 pm

Ci hai dato un ottimo spunto per una riflessione: l'Ordine dei
Giornalisti, è da sopprimere o no?
Ragioniamo senza pregiudizi nè corporativismi.
Prendiamo il caso dei Medici.
É pacifico che lo Stato debba garantire ai cittadini
che abbisognino di cure mediche la certezza di imbattersi
in un Medico che abbia superato esami e verifiche sulla sua
preparazione, con un organismo, l'Ordine dei Medici, che
vigili sui vari aspetti della professione e sia in grado di
prendere immediati provvedimenti in caso di necessità.
C'è un interesse pubblico di mezzo, la salute dei cittadini, perchè
un sedicente medico, o un medico incapace, potrebbe
accoppare un malato invece di curarlo.
Prendiamo il caso degli Ingegneri. É giusto far costruire
ponti e palazzi solo a persone che ne abbiano titolo,
che abbiano superato severi esami dopo lunghi anni di studio;
è nell'interesse pubblico, infatti, che ponti e palazzi non crollino
nel momento in cui si tolgono le impalcature.
Ma un giornalista, che interesse pubblico dovrebbe tutelare?
la correttezza dell'informazione?
Ma non scherziamo; poche categorie scrivono dietro
comando come i giornalisti!
Solo una decina di "mostri sacri" hanno il prestigio e l'autorità
per poter scrivere quello che vogliono, in quanto i grandi
giornali, o le catene TV, se li contendono a suon di milioni di Eur!
L'unica cosa che, a mio avviso, si dovrebbe chiedere
con forza di legge, ad un giornalista, è che sappia scrivere, o
parlare se va in TV, in Italiano usando i congiuntivi!
Per concludere: anche noi del Forun, dopo un esame di
di Cultura Generale e di Italiano, dovremmo avere la
possibilità di fare i Giornalisti, senza gli intrighi ed i legacci
di quelli che non ci lascerebbero mai entrare nelle loro
stanze!

ivanox

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