VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

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VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mer Lug 22, 2009 11:56 am

Aurita ha scritto:
“La privatizzazione qualcuno forse non l'ha progettata, ma in oltre 20 anni di sindacato nazionale non l'ha nemmeno contrastata. E' stato lì a guardare i governi democristiani, di destra e di sinistra che "affamavano la bestia", in attesa di partecipare al grande banchetto dei posti offerti dai privati con i quali comprare tessere e silenzio del personale superstite, speranzoso nella sitemazione di qualche parente o affine.”.
(http://pub4.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=269363776&frmid=53&msgid=1216348&cmd=show)


Ed inoltre:
“la consegna della gestione del nostro patrimonio alle SCABEC di turno, una prospettiva che fa gola anche a tanti pseudosindacalisti che vi intravvedonono prospettive occupazionali alternative, senza tener conto che le società dei servizi aggiuntivi fino ad oggi hanno prodotto pochissima occupazione reale e molta pseudo occupazione, con contrattini a termine e trattamenti economici irrisori se non da fame.
Non sfuggirà inoltre che la progressiva frammentazione delle forme di lavoro continuerebbe a indebolire il potere contrattuale del lavoro pubblico...”.
(http://pub4.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=269363776&frmid=53&msgid=1219687&cmd=show)




Ed anche: “…ambiguità politica di certe organizzazioni sindacali che predicano il "pubblico è bello" e poi operano scelte che favoriscono ed accelerano i processi di privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi.”.
Ed ancora:” Quindi nuovi posti in organico ovviamente, ma come sai questa speranza è stata frustrata dal rinnovo del blocco del turnover voluto da questo governo…”.
(http://pub4.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=269363776&frmid=53&msgid=1219687&cmd=show)
(http://pub4.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=269363776&frmid=53&msgid=1219687&cmd=show)


L’ autrice di questi passi mi ha tirato in altri passi delle frecciate velenose, ed inoltre gestisce un caffè, di cui è proprietaria, dove si parla male del sottoscritto, come se la di lui persona fosse importante. Non può quindi essermi simpatica la signora Aurita, ma farei torto ai miei principi se non ammettessi che i suoi brani qui riportati sono SPLENDIDI. E sono altresì molto decorosi gli interi articoli dai quali sono stati estrapolati i periodi che ho ricopiato.


Trovo tuttavia che vi sia qualcosa da aggiungere, e, parzialmente, la necessità di spostare il tiro.
Mi riprometto quindi di dedicare uno (o più) dei prossimi post ad una mia personalissima integrazione dei pensieri qui riportati.
Davide Selis


Ultima modifica di Admin il Mer Lug 22, 2009 10:40 pm, modificato 1 volta

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mer Lug 22, 2009 4:45 pm

Sia nel materiale riportato nel post precedente, sia in altri discorsi di Aurita, si richiama il BLOCCO DEL TURN-OVER come fosse un limite invalicabile, la grande iattura che ci ha fregato, partorita contro di noi dal diavolo = la classe politica.


La stessa mentalità rassegnata la si ritrova nella quasi-totalità del popolo dei dipendenti BAC, ovvero nei nostri colleghi, e sembra suffragata da argomentazioni inoppugnabili: la contrarietà della pubblica opinione a nuove assunzioni nei ministeri, la contrarietà della stampa e degli altri media, la contrarietà dell’Europa…l’andazzo europeeo…la crisi economica…i licenziamenti e gli arretramenti nel settore privato…la flessibilità richiesta dal mercato globale… l’esigenza di investimenti più produttivi o per il nuovo stato sociale…andate avanti voi, se volete.


Non ostante tutto ciò, un italiota delirante vi dice che SI DOVEVA TENTARE DI FORZARE IL CORDONE DEL BLOCCO E SI POTEVA ANCHE VINCERE.
In ogni caso I SINDACATI CHE CI STANNO A FARE, se in una situazione come la nostra non rivendicano con tutte le loro forze il turn-over ? Che ci stanno a fare ? Quello che hanno fatto, vale a dire dei crimini sociali ?
(Continua)

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Gio Lug 23, 2009 12:03 am

Continua:
I sociologi della conoscenza e gli psicologi sociali potrebbero illuminarci su di un fenomeno che non percepiamo nemmeno, pur vivendolo drammaticamente nella quotidianità, da protagonisti.


Si è creato un tabù: Il turn-over è bloccato anche per noi e tale deve rimanere !
Far saltare questo blocco in un determinato settore della pubblica amministrazione sembra peccaminoso quanto consumare un incesto edipico, e comunque viene percepito a priori come un titanico tentativo destinato ad un fallimento inevitabile.


Quando ho tentato di mettere in crisi questo concetto, questo tabù, discorrendo con i miei colleghi, qualcuno è rimasto senza parole. Uno molto intelligente mi ha obiettato che anche in Inghilterra la pubblica amministrazione viene sfoltita in modo drammatico, e qui da noi PERFINO NEGLI OSPEDALI GLI INFERMIERI SONO SOTTO-ORGANICO E NON CE LA FANNO PIù.


Due contro-obiezioni: 1) gli infermieri e le altre categorie sacrificate di pubblici dipendenti non hanno la tradizione ed il patrimonio di lotte dei custodi dei Beni Culturali; 2) i custodi BAC, e dietro di loro tutto il restante personale della stessa amministrazione aveva un autentico asso nella manica, che ha rinunciato a giocare: la qualifica di agente di P.S. e la necessità di questa attribuzione, recentemente confermata
dal ministero dell’interno e dalla nostra direzione generale.


Anziché diffondere e far valere questi pronunciamenti, i sindacati di settore hanno giocato a nasconderli e a farli dimenticare, la CGILBAC apertamente si sta adoprando affinché venga rivista e ufficialmente ritirata l’obbligatorietà (che oggi è tale solo sulla carta) della qualifica di P.S.


A grandi linee, la strategia per sfondare il blocco del turn.over (da noi e solo da noi) si sarebbe dovuta articolare in due tattiche parallele: chiudere i musei e le pinacoteche, anziché tenerli aperti facendo i salti mortali ---respingere l’assunzione di forza-lavoro generica, sprovvista della qualifica di cui sopra.
Era una roulette russa, ma si poteva vincere. L’alternativa è quella attuale: un catenaccio senza contropiede (definizione della stessa Aurita) ed una sconfitta certa.
(Continua)
.

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  giovanni il Gio Lug 23, 2009 5:59 pm

Concordo con te, (come non potrei) sul tesserino di agente di PS, ormai da anni mi sono fatto un'idea, forse pensando male, ma come diceva il Sen.Andreotti a pensar male si fa peccato ma non sempre si sbaglia, l' idea che mi sono fatto è la segunte "probabilmente quei sindacalisti, (vogliamo chiamarli così) che da anni combattono per l'abolizione della qualifica di agente di PS, forse lo fanno perchè così riusciranno finalmente a far entrare le cooperative o altre società esterne sostituendo i CUSTODI", così per un tornaconto o personale o di sigla o di appartenenza politica, non si rendono conto che così facendo si aprirà una breccia dalla quale usciranno i dipendenti del MiBAC, ed entreranno i privati, non solo cooperative, ma società come tante che già gravitano attorno al MiBAC, sfruttando i propri dipendenti con contratti infami e tanti neanche pagati nei termini, o anche per niente e costretti a rivolgersi ad un legale per essere pagati, questi sonno fatti veri. Mandi Giovanni

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Dom Lug 26, 2009 9:33 pm

giovanni ha scritto:Concordo con te, (come non potrei) sul tesserino di agente di PS, ormai da anni mi sono fatto un'idea, forse pensando male, ma come diceva il Sen.Andreotti a pensar male si fa peccato ma non sempre si sbaglia, l' idea che mi sono fatto è la segunte "probabilmente quei sindacalisti, (vogliamo chiamarli così) che da anni combattono per l'abolizione della qualifica di agente di PS, forse lo fanno perchè così riusciranno finalmente a far entrare le cooperative o altre società esterne sostituendo i CUSTODI", così per un tornaconto o personale o di sigla o di appartenenza politica, non si rendono conto che così facendo si aprirà una breccia dalla quale usciranno i dipendenti del MiBAC, ed entreranno i privati, non solo cooperative, ma società come tante che già gravitano attorno al MiBAC, sfruttando i propri dipendenti con contratti infami e tanti neanche pagati nei termini, o anche per niente e costretti a rivolgersi ad un legale per essere pagati, questi sonno fatti veri. Mandi Giovanni
Caro Giovanni, è bellissimo per me il tuo spunto ma non è una novità che su questo tema vediamo le cose allo stesso modo.


Le tre forze sindacali che contano nel ministero non hanno dunque combattuto per mantenere la qualifica di P.S., anzi hanno perfino apertamente remato contro.

Tu dai la chiave di lettura di questo fenomeno: vi sarebbe una convenienza personale (questa accusa, di una sorta di “conflitto di interessi” da sempre è rivolta contro la dirigenza della CISL) oppure un tornaconto di appartenenza politica (e qui si tira in ballo la CGIL, la quale non ha mai nascosto di volere il trasferimento alle Regioni di musei e pinacoteche, per una preferenza di tipo politico; le Regioni però non potrebbero accollarsi questo onere da sole ed avrebbero bisogno dell’aiuto dei privati, anche per la custodia).


Ma per quanto riguarda la UIL non è chiaro a prima vista perché essa non abbia fatto nulla per salvare e far valere la qualifica di P.S.
Si tratta forse, come scrive Aurita, della speranza di “partecipare al grande banchetto dei posti offerti dai privati con i quali comprare tessere e silenzio del personale superstite, speranzoso nella sitemazione di qualche parente o affine.” ?


Io penso che anche la UILBAC non sia immune da questo sogno, ma non credo che questo sia stato la causa determinante del suo orientamento strategico. (Per inciso, è quasi grottesco definire “orientamento strategico” la totale “mancanza di strategia”, di strategia difensiva).


La causa determinante va individuata a mio avviso nella scelta di coprire e non ostacolare il “CONTO TERZI” praticato a Firenze ed in altri territori.. Appresi dal forum UILBAC che in queste realtà si realizza l’apertura prolungata degli istituti utilizzando i custodi statali, che vengono “riciclati” in servizio durante il loro tempo libero e pagati profumatamente da soggetti “terzi”.


Chiaramente una lotta come quella che io prefiguravo nel post precedente non si può fare se non sopprimendo i servizi di apertura che vadano oltre l’orario 9-14 , e sopprimere questi sevizi a Firenze e negli altri territori che contano significa far saltare i guadagni extra dei custodi (che svolgono un “doppio lavoro” legalizzato) in quelle località.

Un’ultima pennellata, se ve ne fosse bisogno: è assai poco allettante anche l’obiettivo, il traguardo di una lotta che faccia assumere un congruo numero di addetti alla vigilanza statali, per i colleghi che praticano il “conto terzi” sistematicamente, e con questa formula hanno trovato il modo di pagarsi il mutuo o far fronte ad altre esigenze di vita. La pagnotta-extra non ci sarebbe più, se lo stato disponesse di un adeguato numero di custodi, per realizzare le proprie finalità istituzionali con le sole sue forze. E se restasse qualche panino extra andrebbe diviso fra molte più bocche !
(Continua)

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  leonardo il Lun Lug 27, 2009 11:27 am

E' vero, caro Davide, la qualifica di Agente di PS è stata sempre un asso nella manica per il personale di vigilanza di questo Ministero ma lo è stata in quanto ha rappresentato un vantaggio corporativo che non corrispondeva a nessuna reale professionalità posseduta o esplicata.
Le armi in dotazione erano custodite in cassaforte ed ognuno si guardava bene dal prenderle in consegna, le esercitazioni erano assenti e nessuno rivendicava l'esigenza di farle, erano rari i casi in cui il personale di vigilanza interveniva direttamente per sventare sfregi e furti nei musei o nelle aree archeologiche (ricordo che sebbene la guardiania notturna sia da sempre estesa anche a queste ultime, in pochissime sedi vi si è mai effettuato un vero percorso di vigilanza).
Allora cosa era l'attribuzione della qualifica di agente di PS se non altro che un privilegio come lo era stato un tempo la tessera 51 per viaggiare sui treni.
Un privilegio che ha fatto nascere l'insana abitudine delle prestazioni contoterzi. Il museo lo può vigilare solo il custode, se lo si vuole tenere aperto più a lungo o se si vogliono promuovere altre iniziative, loro sono disposti a svolgere prestazioni di lavoro aggiuntive retribuite da terzi. Quindi queste iniziative si svolgono solo con la loro presenza e a queste condizioni.
Ma questo è potere contrattuale? Io piuttosto lo chiamerei diversamente.
Questo non significa direttamente che la mancata attribuzione a tutta l'area del tesserino di Agente di PS vuol dire consegnare le chiavi ai privati (già le possiedono) ma rivedere l'assetto organizzativo delle finzioni dell'area della fruizione come con un ottima intuizione suggerisce Aurita.
Il mio personale pensiero è che se oggi vogliamo riparlarne possiamo farlo ma le condizioni per mantenere la qualifica devono, a mio avviso, essere legate alla esplicitazione della professionalità corrispondente.

leonardo

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Lun Lug 27, 2009 1:07 pm

leonardo ha scritto:E' vero, caro Davide, la qualifica di Agente di PS è stata sempre un asso nella manica per il personale di vigilanza di questo Ministero ma lo è stata in quanto ha rappresentato un vantaggio corporativo che non corrispondeva a nessuna reale professionalità posseduta o esplicata.
Le armi in dotazione erano custodite in cassaforte ed ognuno si guardava bene dal prenderle in consegna, le esercitazioni erano assenti e nessuno rivendicava l'esigenza di farle, erano rari i casi in cui il personale di vigilanza interveniva direttamente per sventare sfregi e furti nei musei o nelle aree archeologiche (ricordo che sebbene la guardiania notturna sia da sempre estesa anche a queste ultime, in pochissime sedi vi si è mai effettuato un vero percorso di vigilanza).
Allora cosa era l'attribuzione della qualifica di agente di PS se non altro che un privilegio come lo era stato un tempo la tessera 51 per viaggiare sui treni.
Un privilegio che ha fatto nascere l'insana abitudine delle prestazioni contoterzi. Il museo lo può vigilare solo il custode, se lo si vuole tenere aperto più a lungo o se si vogliono promuovere altre iniziative, loro sono disposti a svolgere prestazioni di lavoro aggiuntive retribuite da terzi. Quindi queste iniziative si svolgono solo con la loro presenza e a queste condizioni.
Ma questo è potere contrattuale? Io piuttosto lo chiamerei diversamente.
Questo non significa direttamente che la mancata attribuzione a tutta l'area del tesserino di Agente di PS vuol dire consegnare le chiavi ai privati (già le possiedono) ma rivedere l'assetto organizzativo delle finzioni dell'area della fruizione come con un ottima intuizione suggerisce Aurita.
Il mio personale pensiero è che se oggi vogliamo riparlarne possiamo farlo ma le condizioni per mantenere la qualifica devono, a mio avviso, essere legate alla esplicitazione della professionalità corrispondente.
Leonardo sa bene, per avermelo amichevolmente rinfacciato più volte, che la mia natura è passionale. Di fronte ad un post odioso (ancorchè del tutto legittimo) come questo è opportuno che io conti non fino a dieci ma fino a diecimila, prima di rispondere. Tarderò, ma non eviterò la risposta, non sono mai stato un vile.
Grazie Leonardo della partecipazione che mi stai dando e della considerazione particolare che mi hai sempre dato, a presto (o a "fra un po'").
Davide

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  giovanni il Lun Lug 27, 2009 10:19 pm

Ciao Leo,
confermando il mio post, trovo interessante il tuo punto di vista, per quanto riguarda le armi è vero, o non ci sono o non si usano, però se qualche collega le chiede viene accusato di essere fascista, (non so cosa c'entra ma è così) possiamo disquisire all'infinito, agente si agente no, una cosa e certa sono in troppi e troppo potenti quelli che remano contro, ci sono troppi interessi di parte e di partito, un esempio, l'ex ministro quello del governo prodi e l'ex governatore della regione Friuli V.G quello del caffè hanno creato una fondazione per Aquileia,, sono stati di una velocità che definirla supersonica è poco, se avessero fatto lo stesso con la riquaqua ne evremmo fatte almeno 5 o 6 invece di essere fermi al palo, tornando alla fondazione, da quello che si sa è piena di soldi, ma non hanno idea su come spenderli, anche perchè non hanno il museo non hanno le aree archeologiche non hanno personale, allora cos'hanno vi chiederete, beh! hanno il consiglio di amministrazione e dei terreni, vi sembra poco! Tornando alla qualifica di agente di ps bisognerebbe creare un ufficio centrale che si occupi della gestione della vigilanza e sicurezza, che supervisioni che invii direttive, sapete che i possessori di tesserino di ps dovrebbero andare a sparare almeno una volta l'anno? Se conoscete qualche Soprintendenza che manda il personale di vigilanza a fare i tiri ditemelo. Mandi Giovanni

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mar Lug 28, 2009 1:07 pm

leonardo ha scritto:E' vero, caro Davide, la qualifica di Agente di PS è stata sempre un asso nella manica per il personale di vigilanza di questo Ministero ma lo è stata in quanto ha rappresentato un vantaggio corporativo che non corrispondeva a nessuna reale professionalità posseduta o esplicata.
Le armi in dotazione erano custodite in cassaforte ed ognuno si guardava bene dal prenderle in consegna, le esercitazioni erano assenti e nessuno rivendicava l'esigenza di farle, erano rari i casi in cui il personale di vigilanza interveniva direttamente per sventare sfregi e furti nei musei o nelle aree archeologiche (ricordo che sebbene la guardiania notturna sia da sempre estesa anche a queste ultime, in pochissime sedi vi si è mai effettuato un vero percorso di vigilanza).
Allora cosa era l'attribuzione della qualifica di agente di PS se non altro che un privilegio come lo era stato un tempo la tessera 51 per viaggiare sui treni.
Un privilegio che ha fatto nascere l'insana abitudine delle prestazioni contoterzi. Il museo lo può vigilare solo il custode, se lo si vuole tenere aperto più a lungo o se si vogliono promuovere altre iniziative, loro sono disposti a svolgere prestazioni di lavoro aggiuntive retribuite da terzi. Quindi queste iniziative si svolgono solo con la loro presenza e a queste condizioni.
Ma questo è potere contrattuale? Io piuttosto lo chiamerei diversamente.
Questo non significa direttamente che la mancata attribuzione a tutta l'area del tesserino di Agente di PS vuol dire consegnare le chiavi ai privati (già le possiedono) ma rivedere l'assetto organizzativo delle finzioni dell'area della fruizione come con un ottima intuizione suggerisce Aurita.
Il mio personale pensiero è che se oggi vogliamo riparlarne possiamo farlo ma le condizioni per mantenere la qualifica devono, a mio avviso, essere legate alla esplicitazione della professionalità corrispondente.

Caro Leonardo, se mi dici che i custodi-bac non hanno, non hanno mai avuto, una effettiva professionalità corrispondente alla qualifica di P.S. mi scopri l’acqua calda. Questa situazione forse nessuno l’ha mai denudata e messa alla berlina come il sottoscritto, che compose un trattatello satirico-demenziale intitolato “Bidelli e Custodi” (forse quello scritto verrà riproposto in questa sede).

A saper ascoltare , si è udito più volte un grido di dolore di una parte dei nostri addetti alla vigilanza, per questa condizione vergognosa ed umiliante. Il sindacato non ha mai raccolto questa richiesta, di una adeguata istruzione e formazione.


D’altra parte, se dovesse valere il criterio di togliere le qualifiche quando manchi una professionalità che le giustifichi, la gran parte dei dipendenti BAC dovrebbero essere destituiti, altro che riqualificati. Non ha senso, né logico né morale, accanirsi soltanto contro i custodi.


E’ vero pure che la qualifica di cui stiamo trattando è sempre stata un asso nella manica, ma non sempre e non solo per vantaggi corporativi. Quando fu introdotta, questa attribuzione servì per far progredire i custodi da una semplice “carriera ausiliaria” ad una “carriera ausiliaria atipica” ed incrementare di poco il loro salario tabellare.

Quindi, ebbe una funzione del tutto strumentale, ne convengo. Ma se usciamo da una contrapposizione polemica, Leonardo, tu sei un pensatore tanto lucido ed onesto, e non credo che mi voglia negare che da sempre i custodi di beni culturali danno alla società qualcosa in più dei commessi negli uffici e dei bidelli nelle scuole. Questo “quid” di merito, di servizio speciale reso alla società italiana e ai turisti stranieri, credo che giustamente sia stato riconosciuto a livello retributivo, e non era facile e forse nemmeno possibile più di trenta anni fa trovare un altro strumento che non fosse il tesserino do P.S., per differenziare i custodi dai bidelli.


Si diceva di vantaggi corporativi. Dopo questo beneficio iniziale, che io non considero un privilegio, dopo pochi anni le vecchie carriere scomparvero, sostituite dai livelli. Ed i custodi furono di nuovo raggiunti, nel tabellare, da commessi e bidelli: il quarto livello equiparava tutti. La maggior “ricchezza” dei custodi era data dal salario accessorio (rivalutato), che genera tante invidie, ma questa modalità di guadagno è correlata al disagio dei turni, un disagio che genera usura psico-fisica e limitazioni di vita, un disagio che andrebbe remunerato ADDIRITTURA meglio.


Si diceva di vantaggi corporativi, benefici=privilegi ottenuti dai custodi per effetto della qualifica in questione. L’unico che io conosco è l’unico che Leonardo cita, il conto-terzi. Ma qui ci troviamo in un paradosso: l’asso nella manica dei custodi non viene giocato per vincere la vera partita, per sbloccare il turn.over e produrre occupazione, viene giocato in modo socialmente perverso. Ma la colpa non è dei custodi, è dei loro sindacalisti.

E’ una responsabilità anche tua, Leonardo, perché sei stato nella stanza dei bottoni. L’ asso nella manica viene giocato in un modo tanto miope da portare l’intera categoria alla sconfitta definitiva, irreversibile. Per essere molto chiari, se io lavorassi agli Uffizi credo che allo stato attuale accetterei di arricchirmi io pure con il conto-terzi. Ma PRIMA DI INTRODURRE QUESTA PORCHERIA, se qualcuno mi chiedesse. “tu che cosa scegli, il conto terzi per chi già lavora o la lotta per creare nuovi posti di lavoro ?” penso che non avrei dubbi.


Si diceva di vantaggi corporativi. Se si esclude il conto-terzi, del quale i custodi sono le prime vittime più che i colpevoli, se si esclude il conto-terzi io non ne conosco.


Da sempre gli avversari dei custodi si riferiscono a dei presunti privilegi, e da sempre non li indicano. Questo “gioco” lo fecero anche, se non ricordo male, alcuni dei migliori interlocutori dei forum, vedi Vitola, Faranda, Xena.
Qui ci fermiamo un momento, caro Leonardo, perché l’occasione è troppo ghiotta per me, per imparare qualcosa, qualcosa di importantissimo che mi è sempre sfuggito: adesso, Leonardo, mi dici quali sono i vantaggi corporativi strappati dai cusoìdi in virtù del tesserino di P.S.
Forza, sputa il rospo !
(Continua):


Ultima modifica di Admin il Mer Lug 29, 2009 7:47 am, modificato 1 volta

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  leonardo il Mar Lug 28, 2009 3:54 pm

Parlavamo del bisogno di riaffermare la necessità di mantenere la qualifica di agente di PS, ma da quanto scrivi non se ne evince la ragione.
Anzi, continui ad elencare cose in cui, nel tempo, è stato utile possederla per finalità di carriera, passaggio alla carriera esecutiva, indennità accessoria, non certo per il corretto svolgimento delle proprie funzioni lavorative.
(relativamente alla collocazione nelle vecchie qualifiche funzionali devo correggerti, i custodi furono inquadrati al 4° mentre i commessi al 3° livello retributivo cosa che ha fatto sentire i suoi effetti anche con la passata riqualificazione. Di questo prova a parlare con lavoratori di queste carriere in servizio presso gli Archivi di Stato, dove sostanzialmente hanno sempre svolto le stesse mansioni, per capire il loro punto di vista)

Da parte mia ho cercato di illustrare l'inutilità della qualifica di Agente di PS dovuta al fatto che non era esercitata una corrispondente professionalità, non puoi rispondermi che se questa fosse la ragione dovremmo destituire gran parte dei dipendenti Mibac. Troppo banale.

Personalmente sono tenuto a pensare, e credo, che i lavoratori dei beni culturali facciano degnamente il proprio lavoro, i problemi esistono e sono legati alla mancanza di managerialità nell'organizzazione del lavoro. Troppo spesso i dirigenti perseguono i propri obiettivi dimenticando che quello primario, insieme alla tutela del territorio è il funzionamento ottimale della struttura loro affidata e dei lavoratori addetti.

Ma oltre queste considerazioni è bene ricordare una delle ragioni vere che hanno portato a non conservare questa qualifica,
ovvero quando si è posto il problema dell'inquadramento di tutta una serie di lavoratori che, guidati dai nostri sindacati, avevano portato avanti grandi lotte per essere immessi nei ruoli di questa amministrazione dopo un lungo periodo di precariato. Mi riferisco ai trimestrali o Giubilari o, per ultimo agli ATM.
Tra di essi erano in tanti che, avendo svolto servizio civile in vece del servizio militare, non sarebbero potuti essere inquadrati in una qualifica in cui era specificatamente richiesta l'abilitazione all'uso delle armi.
La scelta non poteva essere diversa da quella che è stata fatta ovvero, essendo ormai disueta, quella qualifica andava cancellata definitivamente.

Per ultimo, ben comprendendo l'orgoglio di appartenenza ad uno schieramento, ti invito però a non porre le questioni come se ci fosse un fronte pro o contro il personale di vigilanza. Ti stimo troppo per vedertici imbrigliato. E' un gioco che non mi ha mai appassionato, patrimonio di un sindacalismo autonomo e corporativo che ha fatto dei conflitti interni, e quello tra le carriere è uno, il suo punto di forza.

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mar Lug 28, 2009 4:34 pm

leonardo ha scritto:Parlavamo del bisogno di riaffermare la necessità di mantenere la qualifica di agente di PS, ma da quanto scrivi non se ne evince la ragione.
Anzi, continui ad elencare cose in cui, nel tempo, è stato utile possederla per finalità di carriera, passaggio alla carriera esecutiva, indennità accessoria, non certo per il corretto svolgimento delle proprie funzioni lavorative.
(relativamente alla collocazione nelle vecchie qualifiche funzionali devo correggerti, i custodi furono inquadrati al 4° mentre i commessi al 3° livello retributivo cosa che ha fatto sentire i suoi effetti anche con la passata riqualificazione. Di questo prova a parlare con lavoratori di queste carriere in servizio presso gli Archivi di Stato, dove sostanzialmente hanno sempre svolto le stesse mansioni, per capire il loro punto di vista)

Da parte mia ho cercato di illustrare l'inutilità della qualifica di Agente di PS dovuta al fatto che non era esercitata una corrispondente professionalità, non puoi rispondermi che se questa fosse la ragione dovremmo destituire gran parte dei dipendenti Mibac. Troppo banale.

Personalmente sono tenuto a pensare, e credo, che i lavoratori dei beni culturali facciano degnamente il proprio lavoro, i problemi esistono e sono legati alla mancanza di managerialità nell'organizzazione del lavoro. Troppo spesso i dirigenti perseguono i propri obiettivi dimenticando che quello primario, insieme alla tutela del territorio è il funzionamento ottimale della struttura loro affidata e dei lavoratori addetti.

Ma oltre queste considerazioni è bene ricordare una delle ragioni vere che hanno portato a non conservare questa qualifica,
ovvero quando si è posto il problema dell'inquadramento di tutta una serie di lavoratori che, guidati dai nostri sindacati, avevano portato avanti grandi lotte per essere immessi nei ruoli di questa amministrazione dopo un lungo periodo di precariato. Mi riferisco ai trimestrali o Giubilari o, per ultimo agli ATM.
Tra di essi erano in tanti che, avendo svolto servizio civile in vece del servizio militare, non sarebbero potuti essere inquadrati in una qualifica in cui era specificatamente richiesta l'abilitazione all'uso delle armi.
La scelta non poteva essere diversa da quella che è stata fatta ovvero, essendo ormai disueta, quella qualifica andava cancellata definitivamente.

Per ultimo, ben comprendendo l'orgoglio di appartenenza ad uno schieramento, ti invito però a non porre le questioni come se ci fosse un fronte pro o contro il personale di vigilanza. Ti stimo troppo per vedertici imbrigliato. E' un gioco che non mi ha mai appassionato, patrimonio di un sindacalismo autonomo e corporativo che ha fatto dei conflitti interni, e quello tra le carriere è uno, il suo punto di forza.
Dammi tempo, era solo una prima interlocuzione (alla quale tu non hai rsposto), arrivo, vengo al nocciolo senz'altro !

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  giovanni il Mar Lug 28, 2009 5:49 pm

...volevo continuare il mio intervento di ieri parlando degli ex precari, trimestrali giubilari atm, che rappresentano una grande sciagura per i beni culturali, non necessariamente per colpa loro, i trimestrali poi giubilari hanno parassitato il lavoro dei colleghi di ruolo, niente era di loro competenza, non sapevano non l'avavano mai fatto o perchè io, conoscevano benissimo i loro diritti ma i doveri!!!! Ancora adesso che sono di ruolo in molti continuano con questa tiritera. Gli atm poverini! Non per colpa loro, ma anche per colpa loro si sono comportati come i giubilari, poichè si sono trovato con una titolo di studio (laurea) ma senza alcuna professionalità, a fare gli assistenti alla vigilanza, ricordiamoci che gli atm sonom stati assunti per poter arpire i musei i sabati e le domeniche, con un contratto di 18 mesi. Questo il problema, ma la colpa in questo caso non è certo loro ma di chi a deciso di fare questo tipo di assunzione, perchè se avessero fatto delle assunzioni nei profili professionali occorrenti, queste stesse persone sarebbero risultate vincitrici ed avrebbero fatto il loro mestiere, sicuramente con più soddisfazione per loro e per l'utenza, ed avrebbero arricchito il ministero, invece hanno creato una classe di scontenti e o fancazzisti, non so a voi ma a me è capitato di andare a visitare musei dove c'erano sia atm che personale di vigilanza, senza conoscerli riuscivo a distinguere gli uni dagli altri. Mandi Giovanni

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  leonardo il Mar Lug 28, 2009 6:17 pm

leggo cose aberranti.
Ma quale investitura divina hai avuto tu per fare il custode?
Ho bisogno di uscire e respirare.

leonardo

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  giovanni il Mar Lug 28, 2009 6:28 pm

leonardo ha scritto:leggo cose aberranti.
Ma quale investitura divina hai avuto tu per fare il custode?
Ho bisogno di uscire e respirare.
Non occorre nessuna investitura di nessun genere, quello che occorre è svolgere le proprie mansioni, e con il tuo permesso anche di più, naturalmente non mi riferisco alla totalità degli ex precari, ma quello che ho scritto è una realtà, non vedo cosa ci sia di scandaloso a raccontare la realtà, o forse sta proprio qui il motivo di scandalo!!! mandi Giovanni

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mar Lug 28, 2009 6:44 pm

Leonardo, Giovanni non ha avuto alcuna investitura divina. Ha avuto una investitura umana, statale, concorsuale, come me. Quel tipo di investitura che noi avremmo voluto perpetuare nel tempo e tu hai voluto e vuoi sopprimere.


Ultima modifica di Admin il Mar Lug 28, 2009 7:25 pm, modificato 1 volta

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  giovanni il Mar Lug 28, 2009 7:22 pm

Grazie Davide per il tuo intervento, hai chiarito benissimo quello che è il mio pensiero, a Leo voglio solo ricordare la campagna da lui portata avanti per i B3 storici in merito alla riquaqua, la differenza che tanti B3 così detti storici hanno sempre sottolineato nei confronti dei B3 appena riqualificati, il sottolineare su come hanno loro e solo loro il diritto a passare in C, e per tornare al mio post precedentevoglio sottolineare ancora una cosa, ma gli atm così bravi hanno partecipato al concorso per i 100 posti di funzionario? Con quali risultati? Ecco secondo il mio pensiero i 100 vincitori del concorso alle varie qualifiche di area C dovrebbero uscire tutti dagli atm, vista l'aesperienza e la lunga militanza nel MiBAC. Mandi Giovanni

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mer Lug 29, 2009 7:41 pm

Riprendiamo il filo: Vitola chiede ripetutamente a Selis per quale motivo si debba mantenere la qualifica di agente di P.S. ai custodi, se questa attribuzione non è corroborata dal possesso dei requisiti professionali che la giustificherebbero.


Selis risponde:
Caro Leonardo, la risposta la hai già data tu, implicitamente, tra le righe e contestualmente. La qualifica va mantenuta non perché sia bella (a me è sempre stata molto antipatica) né perché sia giusta (benché forse lo sia, se il ministero competente a dare indicazioni di merito, il Ministero dell’Interno, la vuole riconfermata).

La qualifica va (anzi andrebbe, anzi andava) mantenuta per una finalità strumentale e strategica. Ieri servì strumentalmente, come si è detto, per generare benefici, che per me sono giusti mentre per te sono privilegi (e ripeto che è vaga e carente la tua elencazione, analisi e dimostrazione di questi presunti privilegi. L’onere della prova spetta sempre a chi accusa).


Quale sarebbe l’utilità strategica odierna ? E auto-evidente e già si è detto, ed inoltre lo spiegò benissimo EnricoFirenze nel forum UILBAC: con il tesserino in tasca, e l’obbligo di averlo, i custodi ministeriali restano gli unici titolari autorizzati per il loro servizio. E’ sbarrata così la strada alla “esternalizzazione”. Avendo la possibilità di far chiudere i musei con le loro agitazioni, i custodi ministeriali avrebbero un potere contrattuale assai forte. Una forza che potrebbe (teoricamente, potenzialmente) essere spesa non solo per loro e non per vantaggi categoriali (ossia privilegi) ma per il bene di tutti i dipendenti della stessa amministrazione.


Questi discorsi non ti piacciono, Leonardo, lo so bene, ma non a caso. Siamo giunti infatti al “discrimine”: la qualifica di cui si discute avrebbe potuto salvare la tutela dei nostri beni come “SERVIZIO PUBBLICO” ed esclusivamente pubblico. Per Selis “PUBBLICO E’ BELLO” non solo a parole. Per Vitola, forse, “PUBBLICO E’ BRUTTO”. E’ sempre stato chiaro che il Vitola preferisce una formula mista, di collaborazione tra pubblico e privato. E, se la mia percezione non mi inganna, desidera l’affermazione del privato, in questo binomio. E desidera certamente l’umiliazione dei custodi ministeriali.

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  leonardo il Mer Lug 29, 2009 9:00 pm

Caro Selis
é con molta amarezza, che osservo quanto poco ti soffermi a leggere le cose che scrivo e quanto invece ti arrovelli a guardarle con una tua specialissima lente che non fa altro che distorcerle.

Le mie posizioni nel merito delle questioni affrontate sono ben note e correttamente espresse in tutti i miei post qui ed altrove aggiunti, ma soprattutto sono attestate da anni di attività di coordinamento sindacale dove la presenza di professionalità varie era sempre un elemento di arricchimento, mai di scontro e dove la salvaguardia del ruolo pubblico veniva sempre anteposta ad ogni altra.


Sono stato da te invitato a partecipare a questo blog e volentieri l'ho fatto pensando si potessero affrontare discussioni puntuali su alcuni temi legati alla nostra vita lavorativa che in altri forum sono stati definitivamente abbandonati per necessità "funzionali"
Evidentemente mi ero sbagliato, le stesse necessità sono presenti anche quì , cambiano solo gli obiettivi ma in fondo non si ha nessuna voglia di confrontarsi e offrire al dibattito le proprie tesi quanto piuttosto quella di affermare degli assunti e questo avviene offendendo gli ospiti invitati quando vengono raggiunti da interventi apologetici e razzisti, come ha fatto prima di te il buon Giovanni, ovvero quando si distorce il pensiero altrui al punto da attribuire posizioni mai espresse, come hai fatto tu poc'anzi.

Per quanto detto non ritengo di dover più continuare ad intervenire in questo blog.

Leonardo Vitola

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Mer Lug 29, 2009 9:22 pm

leonardo ha scritto:Caro Selis
é con molta amarezza, che osservo quanto poco ti soffermi a leggere le cose che scrivo e quanto invece ti arrovelli a guardarle con una tua specialissima lente che non fa altro che distorcerle.

Le mie posizioni nel merito delle questioni affrontate sono ben note e correttamente espresse in tutti i miei post qui ed altrove aggiunti, ma soprattutto sono attestate da anni di attività di coordinamento sindacale dove la presenza di professionalità varie era sempre un elemento di arricchimento, mai di scontro e dove la salvaguardia del ruolo pubblico veniva sempre anteposta ad ogni altra.


Sono stato da te invitato a partecipare a questo blog e volentieri l'ho fatto pensando si potessero affrontare discussioni puntuali su alcuni temi legati alla nostra vita lavorativa che in altri forum sono stati definitivamente abbandonati per necessità "funzionali"
Evidentemente mi ero sbagliato, le stesse necessità sono presenti anche quì , cambiano solo gli obiettivi ma in fondo non si ha nessuna voglia di confrontarsi e offrire al dibattito le proprie tesi quanto piuttosto quella di affermare degli assunti e questo avviene offendendo gli ospiti invitati quando vengono raggiunti da interventi apologetici e razzisti, come ha fatto prima di te il buon Giovanni, ovvero quando si distorce il pensiero altrui al punto da attribuire posizioni mai espresse, come hai fatto tu poc'anzi.

Per quanto detto non ritengo di dover più continuare ad intervenire in questo blog.

Leonardo Vitola
Fa' come credi, la porta per te qui rimane aperta
Sull'attribuzione di "posizioni mai espresse" avrei da ridire, ma non posso dialogare con chi se ne va.
Auguri per la tua vita
Davide Selis

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Ven Lug 31, 2009 11:02 pm

Prima di andarsene indignato da questo forum, ovvero dal confronto con me, Leonardo Vitola ha seminato un argomento forte e pregnante, un motivo che non voglio lasciare cadere nel vuoto:
Ma oltre queste considerazioni è bene ricordare una delle ragioni vere che hanno portato a non conservare questa qualifica,
ovvero quando si è posto il problema dell'inquadramento di tutta una serie di lavoratori che, guidati dai nostri sindacati, avevano portato avanti grandi lotte per essere immessi nei ruoli di questa amministrazione dopo un lungo periodo di precariato. Mi riferisco ai trimestrali o Giubilari o, per ultimo agli ATM.
Tra di essi erano in tanti che, avendo svolto servizio civile in vece del servizio militare, non sarebbero potuti essere inquadrati in una qualifica in cui era specificatamente richiesta l'abilitazione all'uso delle armi.
La scelta non poteva essere diversa da quella che è stata fatta ovvero, essendo ormai disueta, quella qualifica andava cancellata definitivamente.


“la scelta non poteva essere diversa” NON è VERO. Qui siamo all’assurdo: si giustifica l’assurdo con l’assurdo. Si doveva SCARDINARE IL BLOCCO DEL TURN-OVER (tramite la chiusura pomeridiana dei siti espositivi e la contestuale rivendicazione dell’obbligo del “tesserino”) ed assumere CUSTODI VERI, con i meccanismi tradizionali (quelli più antichi, ovvero i concorsi).


Certamente si doveva lottare prioritariamente per la stabilizzazione in ruolo degli ex trimestrali-giubilari. Ma questi avrebbero dovuto seguire il nostro destino (mio, di Giovanni e degli altri vetero-custodi); coloro che fossero privi dei requisiti per la qualifica di P.S. sarebbero stati “dequalificati” a commessi.


E gli atm ? Io sto postulando un Sindacato IN GRADO DI FAR SALTARE IL BLOCCO DEL TURN-OVER (SEMBRA FANTASCIENZA, DATO LO STATO DI SERVILE ACQUIESCENZA AL QUALE CI SIAMO ABITUATI, ANCHE MENTALMENTE). Un Sindacato così determinato non sarebbe riuscito a rifare i profili, a crearne uno nuovo su misura per gli atm, un profilo che escludesse la vigilanza ?
(Continua)

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

Messaggio  Admin il Lun Ago 03, 2009 7:58 pm

Forse non tutti i lettori di questa discussione sono al corrente che ci fa da sponda, nel presente dibattito, il forum “gemello”, il forum di ARCIBAC, il forum di Emma (http://pub8.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=650239060&frmid=6412&msgid=827016&cmd=show ), e che in quella rubrica il nostro stesso tema è stata precedentemente toccato a più riprese.


Da quel nobile spazio, si rivolge a me con molto garbo e molto rispetto una persona che sembra essere Aurita.

Dico *sembra* perché non si firma, e quindi non posso avere nessuna certezza, anche se tutti gli interlocutori più autorevoli sono sicuri trattarsi di lei (ed anch'io lo considero quasi certo). Lo stile è lo stesso (ma d’altra parte anche Leonardo ed un tale Pinco Pallino avevano lo stesso stile, a volte usavano lo stesso computer e talora denotavano la stessa mentalità, però entrambi assicuravano di essere due persone distinte) ed inoltre è sorprendente la memoria di fatti pregressi che io nemmeno ricordavo (una innocua schermaglia sul tema dell’ipocrisia), una memoria che solo Aurita dovrebbe poter mantenere (ma d’altra parte per i nostri forum circolano dei maniaci incredibili, come purtroppo abbiamo imparato).


Io ho una doppia difficoltà a dialogare con questa “Atm”: uno, non sono certo che sia veramente l’autrice delle perle da cui siamo partiti, e non voglio rischiare brutte figure; due, se si tratta di Rita, è una persona che non sempre è stata così amabile nei miei confronti, ma anzi mi dedicò pure qualche offesa sanguinosa, dandomi indirettamente dello sciacallo (http://pub4.bravenet.com/forum/static/show.php?usernum=269363776&frmid=53&msgid=1196129&cmd=show).


Ad ogni buon conto io non ero partito per riaprire un dialogo con lei, non avevo nessuna certezza che avrebbe visitato il mio forum e questo topic, volevo semplicemente esternare il mio pensiero su tematiche molto stimolanti. E siccome nel forum gemello e parallelo Aurita continua a sfornare discorsi degni di nota su motivi che mi stanno a cuore, è liberatorio per me dire la mia opinione. E continuerò a farlo, indipendentemente da ogni dialogo diretto.
(Continua)
.

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Re: VARIAZIONI SU UN TEMA DI AURITA

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